Le sette piaghe della Valle Caudina
( Alessandro Covino ) E’ appena finito il vertice del G7 dei Ministri dell’Interno a Mirabella Eclano, che tanti, troppi amministratori locali e affini, si sono precipitati imbrodandosi , nell’autote...
( Alessandro Covino ) E’ appena finito il vertice del G7 dei Ministri dell’Interno a Mirabella Eclano, che tanti, troppi amministratori locali e affini, si sono precipitati imbrodandosi , nell’autotessersi le lodi. Chiariamo subito, un unico e grande merito va riconosciuto al Ministro Piantedosi che da sempre, si impegna per portare in Irpinia manifestazioni che possano far conoscere questi territori ai più, ma dato a Cesare quel che è di Cesare, vorremmo sapere quali sono i meriti di certi amministratori locali di provincia, comuni, enti che in questi giorni hanno fatto a gara ad auto celebrarsi. Parlo di quella sventurata parte della provincia di Avellino che è la Valle Caudina, dove gli abitanti più che Irpini sono Sanniti e dove la distanza dal capoluogo si avverte in maniera notevole per la qualità dei servizi offerti e per la latitanza di coloro preposti a provvedere alle esigenze del territorio e della popolazione. Finito di parlare del G7, parafrasando le sette piaghe d’Egitto, elenchiamo le sette piaghe della Valle Caudina, con la speranza che qualcuno, leggendo, abbia un sussulto di orgoglio e dignità:
1. Ferrovia Benevento Napoli via valle caudina – ferma da molti anni – gestita in maniera scellerata da EAV che ha fornito numerose data per la riapertura, tutte non rispettate;
2. asse stradale attrezzato – cosiddetto scorrimento veloce -, ancora non terminato è già vecchio, con numerosi e permanenti sensi unici alternati. Chi lo imbocca all’inizio ha la sensazione di entrare nell’antro dell’inferno – sono 12 mesi che la carreggiata e invasa dalla vegetazione e dai rifiuti;
3. Alto Calore Servizi – cronica e permanente carenza di acqua in presenza di numerose perdite segnalate e riparate con ritardi inspiegabili;
4. assenza di ospedali e/o case di comunità, cronica assenza di medici di base;
5. SP Benevento – Ciardelli inferiore chiusa da quasi venti anni nell’ignavia degli amministratori locali ad ogni livello, che però prima di ogni consultazione elettorale annunciano l’arrivo dei fondi necessari;
6. strada provinciale n. 2 in territorio di Roccabascerana – senso alternato per frana già da due anni;
7. strada provinciale n. 175 in territorio di Roccabascerana – tratto Tuoro Cassano assenza di guard rail, in presenza di curve con precipizi. Segnalati e pietiti più volte…. Ma in questo caso, evidentemente i voti da razzolare sono pochi!
Ecco questa è la situazione che vorrei ricordare a quei soggetti incaricati della gestione della cosa pubblica, che non perdono occasione di mettersi in mostra. Prima di auto elogiarvi, fate un mea culpa ed ogni tanto…..provate vergogna…..fa bene all’animo e alla salute!