Le sette piaghe della Valle Caudina

( Alessandro Covino ) E’ appena finito il vertice del G7 dei Ministri dell’Interno a Mirabella Eclano,  che tanti, troppi amministratori locali e affini, si sono precipitati imbrodandosi , nell’autote...

08 ottobre 2024 19:17
Le sette piaghe della Valle Caudina -
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( Alessandro Covino ) E’ appena finito il vertice del G7 dei Ministri dell’Interno a Mirabella Eclano,  che tanti, troppi amministratori locali e affini, si sono precipitati imbrodandosi , nell’autotessersi le lodi. Chiariamo subito,  un unico e grande merito va riconosciuto al Ministro Piantedosi che da sempre, si impegna per portare in Irpinia manifestazioni che possano far conoscere questi territori ai più, ma  dato a Cesare quel che è di Cesare, vorremmo sapere quali sono i meriti di certi amministratori locali di provincia, comuni, enti che in questi giorni hanno fatto a gara ad auto celebrarsi. Parlo di quella sventurata parte della provincia di Avellino che è la Valle Caudina, dove gli abitanti più che Irpini sono Sanniti e dove la distanza dal capoluogo si avverte in maniera notevole per la qualità dei servizi offerti e per la latitanza di coloro preposti a provvedere alle esigenze del territorio e della popolazione. Finito di parlare del G7, parafrasando le sette piaghe d’Egitto, elenchiamo le sette piaghe della Valle Caudina, con la speranza che qualcuno, leggendo, abbia un sussulto di orgoglio e dignità:

1. Ferrovia Benevento Napoli via valle caudina – ferma da molti anni – gestita in maniera scellerata da EAV che ha  fornito numerose data per la riapertura, tutte non rispettate;

2. asse stradale attrezzato – cosiddetto scorrimento veloce -, ancora non terminato è già vecchio, con numerosi e permanenti sensi unici alternati. Chi lo imbocca all’inizio ha la sensazione di entrare nell’antro dell’inferno – sono 12 mesi che la carreggiata e invasa dalla vegetazione e dai rifiuti;

3.  Alto Calore Servizi – cronica e permanente carenza di acqua in presenza di numerose perdite segnalate e riparate con ritardi inspiegabili;

4.  assenza di ospedali e/o case di comunità, cronica assenza di medici di base;

5.  SP Benevento – Ciardelli inferiore chiusa da quasi venti anni nell’ignavia degli amministratori locali ad ogni livello, che però prima di ogni consultazione elettorale annunciano l’arrivo dei fondi necessari;

6.  strada provinciale n. 2 in territorio di Roccabascerana – senso alternato per frana già da   due anni;

7.  strada provinciale n. 175 in territorio di Roccabascerana – tratto Tuoro Cassano assenza di guard rail, in presenza di curve con precipizi. Segnalati e pietiti più volte…. Ma in questo caso, evidentemente i voti da razzolare sono pochi!

Ecco questa è la situazione che vorrei ricordare a quei soggetti incaricati della gestione della cosa pubblica, che non perdono occasione di mettersi in mostra. Prima di auto elogiarvi, fate un mea culpa ed ogni tanto…..provate vergogna…..fa bene all’animo e alla salute!

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