Lavoro, quasi 5mila assunzioni previste tra Irpinia e Sannio a settembre

Nel trimestre settembre-novembre programmate 13.750 entrate. Cala la domanda rispetto al 2025, mentre quasi un profilo su due è difficile da reperire nel Sannio

14 settembre 2026 14:47
Lavoro, quasi 5mila assunzioni previste tra Irpinia e Sannio a settembre -
Condividi

Quasi 5mila opportunità di lavoro programmate dalle imprese di Irpinia e Sannio nel solo mese di settembre e 13.750 complessivamente nel trimestre settembre-novembre. Sono i numeri che emergono dall’ultimo bollettino del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con i focus sulle province di Avellino e Benevento diffusi dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio.

Nel dettaglio, per settembre 2026 le imprese prevedono 3.120 entrate in provincia di Avellino e 1.870 in provincia di Benevento, per un totale di 4.990 opportunità. Nel trimestre le previsioni salgono a 8.470 ingressi in Irpinia e 5.280 nel Sannio.

Il quadro, tuttavia, mostra anche un rallentamento rispetto allo scorso anno. A settembre 2025 la domanda di lavoro era più elevata: ad Avellino la flessione prevista è del 6,5%, mentre a Benevento arriva al 13,9%, contro una diminuzione media del 2% in Campania. È soprattutto il Sannio, dunque, a registrare la contrazione più marcata.

Il problema resta trovare le professionalità richieste

A pesare sul mercato del lavoro è soprattutto il cosiddetto mismatch, ovvero la difficoltà delle imprese a trovare candidati con le competenze necessarie.

A Benevento le aziende dichiarano difficoltà di reperimento per il 43,8% delle entrate previste, la percentuale più alta tra le province campane. Ad Avellino il dato si ferma al 38,6%.

Le due realtà territoriali seguono però andamenti differenti: nel Sannio la difficoltà di reperimento cresce rispetto allo scorso anno, mentre in Irpinia è in diminuzione.

La causa principale è la scarsità di candidati. A Benevento la mancanza di personale adeguato incide sul 26% delle entrate programmate, mentre l’inadeguata preparazione riguarda il 14,8%. Ad Avellino le percentuali sono rispettivamente del 23,4% e del 12,4%.

Anche l’esperienza continua ad avere un peso significativo: viene richiesta per il 67% delle assunzioni previste nel Sannio e per il 66,2% in Irpinia.

«I dati Excelsior ci dicono con sempre maggiore chiarezza che il tema non è soltanto creare opportunità di lavoro, ma fare in modo che le competenze disponibili sul territorio corrispondano realmente a quelle richieste dalle imprese», sottolinea il commissario straordinario della Camera di Commercio Irpinia Sannio, Girolamo Pettrone.

Per Pettrone, la difficoltà di reperimento riguarda soprattutto «profili tecnici, operativi e specializzati» e rende necessario un rapporto più stretto tra imprese, sistema della formazione e percorsi di qualificazione professionale.

Le figure più ricercate

La domanda cambia a seconda della struttura produttiva dei due territori.

In Irpinia, la professione con il maggior numero di entrate previste a settembre è quella dei conduttori di veicoli, macchinari mobili e di sollevamento, con circa 340 ingressi programmati.

Nel Sannio, invece, ai primi posti della domanda si trovano gli operai metalmeccanici specializzati e gli installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche, con circa 220 entrate previste nel mese.

Sul fronte dei settori economici, ad Avellino mostrano una crescita significativa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno le industrie tessili, dell’abbigliamento e delle calzature, le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco e il commercio.

A Benevento, invece, a distinguersi è soprattutto il comparto dei servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio.

Giovani e donne, le opportunità

Una parte importante delle assunzioni continua a riguardare i giovani sotto i 30 anni. La quota raggiunge il 22,6% ad Avellino e il 27,2% a Benevento.

Particolarmente significativo il dato sulla componente femminile in Irpinia. Il 24,4% delle entrate programmate indica una preferenza per personale femminile, una percentuale che porta Avellino al primo posto in Campania e al terzo posto in Italia.

A Benevento la quota è invece del 18,3%.

Il ruolo della formazione

I dati confermano infine la crescente importanza della formazione tecnica e professionale.

Ad Avellino il 15,2% delle entrate è destinato a personale con un titolo terziario, laurea o diploma ITS Academy. A Benevento la percentuale sale al 18,6%.

Numeri che riportano al centro il tema dell’incontro tra formazione e mercato del lavoro. Per le imprese, infatti, non basta che le opportunità occupazionali siano numerose: diventa sempre più decisivo poter contare su lavoratori con competenze immediatamente spendibili.

La sfida per Irpinia e Sannio sarà quindi quella di trasformare la domanda delle imprese in percorsi formativi capaci di rispondere ai fabbisogni reali del territorio, riducendo il divario tra chi cerca lavoro e chi, dall’altra parte, non riesce a trovare le professionalità necessarie.

Segui Informazione Sei