L’associazione Propugnatores Naturae scende nuovamente in campo dopo l’incedio del deposito SAPA.

Le cronache dei giorni scorsi hanno visto in prima pagina l’evento che ha colpito Airola e l’intera Valle Caudina, l’incendio del deposito SAPA gruppo industriale dedicato allo stampaggio ad iniezione...

26 ottobre 2021 10:59
L’associazione Propugnatores Naturae scende nuovamente in campo dopo l’incedio del deposito SAPA. -
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Le cronache dei giorni scorsi hanno visto in prima pagina l’evento che ha colpito Airola e l’intera Valle Caudina, l’incendio del deposito SAPA gruppo industriale dedicato allo stampaggio ad iniezione per il settore automotive, con fornitura diretta ai maggiori Car Makers in Italia e all’estero. Com’è stato riportato dai media locali e nazionali in data 13 ottobre scorso si è generato un vasto incendio che ha distrutto l’enorme capannone sito ad Airola al cui interno, per l’appunto, erano stoccate tonnellate di materiali plastici prodotti dall’omonima ditta. La competente Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta per chiarire la dinamica dell’accaduto ed individuare i responsabili di questo disastro ambientale.
Come sempre, tra i primi ad intervenire dinanzi a tali ipotesi di disastro ambientale e ad assistere i cittadini è intervenuta l’associazione Propugnatores Naturae. Già negli anni passati l’associazione si era impegnata a denunciare atti vandalici contro la flora del Taburno e contro le opere di ingegneria ambientale ivi realizzate, era scesa in piazza per opporsi alla realizzazione di un termovalorizzatore e della discarica, ormai in disuso, in località “Tre Ponti”. Da sempre la Porpugnatores Naturae ha perseguito il fine della tutela ambientale del territorio della Valle Caudina attuando azioni propositive e presentando progetti per lo sviluppo del territorio della Valle. Anche e soprattutto in quest’occasione l’associazione è scesa in campo costituendosi parte civile nel procedimento aperto e ha raccolto le tante richieste dei cittadini, degli agricoltori e degli allevatori Caudini duramente colpiti, più degli altri, dalle nefaste conseguenze derivanti dall’incendio. Appare chiaro come la combustione dei materiali raccolti nel deposito andato in fumo abbia causato, e probabilmente continuerà a causare per un lungo periodo, gravi danni all’ambiente ed in particolar modo al suolo ed alle acque dei comuni più vicini al luogo del disastro. Sul luogo, infatti, nelle ore immediatamente successive all’incendio, è stata chiamata ad intervenire l’ARPAC per monitorare la qualità dell’aria rilevando valori di diossine e furani (PCDD-PCDF) in pari a 0,51 I-TEQ pg/Nmc (picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente), ben più alti della soglia limite fissata in 0,15 pg/Nmc; sono inoltre in corso i camponamenti delle matrici di suolo. Tali attività di monitoraggio da parte dell’Agenzia sono ancora in corso ma, nel frattempo, i Sindaci di alcuni Paesi, tra cui il Sindaco di Airola, hanno emesso ordinanze con le quali è stato imposto il divieto di pascolo e la sospensione della raccolta e conseguente consumo di frutti ed ortaggi dai terreni del territorio comunale interessato dall’incendio.
Ancora, è stata decisa la sospensione del consumo di alimenti esposti per la vendita, la sospensione dell’attingimento di acqua ai fini alimentari da vasche e pozzi non protetti e la sospensione dell’erogazione di acque non protette per uso irriguo. In questo contesto la Propugnatores Naturae non poteva esimersi dall’intervenire per chiedere che sia fatta chiarezza sulle dinamiche dell’accaduto e per sostenere i tanti agricoltori ed allevatori danneggiati economicamente (e non solo dal punto di vista della tutela della salute) dalle
conseguenze del rogo. L’associazione ( www.propugnatoresnaturae.it ) , fa sapere il presidente contattato dalla nostra redazione, resta ferma e pronta a perseguire la verità e ad assistere tutti coloro i quali richiederanno di costituirsi anch’essi parte civile. Non v’erano dubbi al riguardo, non a caso la traduzione dal latino del nome dell’associazione
Propugnatores Naturae è “Difensori della natura” cui si aggiunge anche l’impegno dei suoi fondatori a difendere i diritti del cittadino e del consumatore.

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