L'Abbazia di San Gennaro, San Filippo Neri e Papa Orsini
(Raucci Antonio) Oggi, 26 maggio, la chiesa cattolica fa memoria di San Filippo Neri; infatti, dal calendario liturgico, il Martirologio Romano, si legge: “sacerdote, che, adoperandosi per allontanare...
(Raucci Antonio) Oggi, 26 maggio, la chiesa cattolica fa memoria di San Filippo Neri; infatti, dal calendario liturgico, il Martirologio Romano, si legge: “sacerdote, che, adoperandosi per allontanare i giovani dal male, fondò a Roma un oratorio, nel quale si eseguivano letture spirituali, canti e opere di carità; rifulse per il suo amore verso il prossimo, la semplicità evangelica, la letizia d’animo, lo zelo esemplare e il fervore nel servire Dio.” San Filippo Neri nasce a Firenze il 21 luglio 1515, muore all’età di 79 anni a Roma il 26 maggio 1595; beatificato da papa Paolo V il 25 maggio 1615 e canonizzato da papa Gregorio XV il 12 marzo 1622. Nell’Abbazia di S. Gennaro e Santuario dell’Addolorata di Cervinara (AV), il 17 aprile 1689, il cardinale Vincenzo Maria Orsini, futuro papa Benedetto XIII, dedicò a Dio e in onore di San Filippo Neri un altare con un affresco raffigurante il santo in abiti sacerdotali, nell’atto di adorazione; ed ancora, il 5 ottobre 1697 Orsini benedisse anche una campana sulla quale, oltre ad essere riportate le figure della Vergine Addolorata e del patrono S. Gennaro, per suo volere fu impressa anche la figura di San Filippo Neri. Papa Orsini fu molto legato e devoto al santo, a cui attribuì per sua intercessione, la scampata morte dal forte terremoto che si verificò il 5 giugno 1688: lui e un altro uomo furono travolti nel crollo del palazzo arcivescovile di Benevento e dalle macerie l’uomo fu estratto morto, mentre il cardinale Orsini riportò solo lieve ferite, trovando protezione sotto un armadio che gli face da capanna e dentro il quale fu ritrovata una stampa raffigurante proprio San Filippo Neri in visione della Madonna. La spiritualità del Santo influenzarono molto la sua formazione religiosa e pastorale; numerose sono le opere e gli altari che Orsini commissionò in suo onore; nel museo diocesano di Benevento vi è esposta una maschera raffigurante il volto di San Filippo, sempre da lui voluta. Purtroppo l’affresco custodito nell’abbazia di Cervinara è in pessime condizioni e avrebbe bisogno di un urgente intervento di restauro. Anche la campana su menzionata non emette il suo suono da molti mesi perché avrebbe anch'essa bisogno di manutenzione. L’auspicio è che queste due opere, l’affresco e la campana, riprendano le loro funzioni: la memoria, l’arte, la cultura, il decoro e la bellezza aiutano il cuore, la mente, rallegrano l’anima e ci aiutano a ritrovare la pace ….il suono delle campane allieta i nostri giorni specialmente quelli di festa.