La Valle Caudina rimane povera di Infrastrutture

( Fernando Perrotta ) La Valle Caudina rimane povera di infrastrutture che possono garantire uno sviluppo della zona. Il cosiddetto asse attrezzato Pianodardine-Valle Caudina, che rappresenterebbe un...

26 aprile 2023 16:42
La Valle Caudina rimane povera di Infrastrutture -
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( Fernando Perrotta ) La Valle Caudina rimane povera di infrastrutture che possono garantire uno sviluppo della zona. Il cosiddetto asse attrezzato Pianodardine-Valle Caudina, che rappresenterebbe un collegamento veloce con il capoluogo, quindi con l’autostrada, è diventato quasi una chimera. A distanza di quasi quarant’anni da allora, solo 2 (peraltro spesso chiusi al traffico per dei lavori di manutenzione e messa in sicurezza) dei 4 lotti sono stati realizzati. E si tratta delle parti più semplici, perché gli altri due, sono complessi, che comprendono una galleria e viadotti. Insomma, parliamo di uno scenario inaccettabile. Quarant’anni non sono bastati per far uscire la Valle Caudina dall’isolamento. Nella Valle Caudina le infrastrutture servirebbero come il pane, il caso della Pianodardine-Valle Caudina è l’emblema di un disastro organizzativo e di scarico di competenze e di fondi che vengono assegnati e riassegnati. Una storia tanto vecchia senza un epilogo che ormai nessuno ci spera più. Essendo vecchia, anche il progetto è obsoleto e la sua ipotetica
realizzazione non sarebbe più consona all’aumento del traffico e diversità di veicoli circolanti. Ferita che si riapre alla luce delle continue interruzioni che interessano anche i primi due lotti, nonché non ultimo le deviazioni che ci sono nei tratti di strada che portano verso Altavilla Irpina. Ovviamente la situazione è peggiorata anche dall’assenza da
alcuni anni del funzionamento della ferrovia locale, che costringe i pendolari a utilizzare bus o auto private, questo avviene anche in un periodo in cui si parla di resilienza e di tutela dell’ambiente e di riduzione delle emissioni, nonché in un periodo in cui non si coglie l’opportunità derivante dall’alta velocità e capacità che ci sta passando sotto il naso che potrebbe rappresentare una grande base di rilancio economico. Resta drammaticamente attuale una situazione di bassa efficienza strutturale in una Valle, che resta colpevolmente arretrata, ed esclusa da ogni traiettoria di sviluppo e di un futuro migliore per le nuove generazioni.

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