La Valigia di cartone – Il museo dell’emigrante.
L’uomo ha sempre percepito la necessità di libertà a qualsiasi costo. È stato versato sangue, sudore e lacrime. Il sangue nei conflitti armati … il sudore e le lacrime lontano dagli affetti. Quest’ult...
L’uomo ha sempre percepito la necessità di libertà a qualsiasi costo. È stato versato sangue, sudore e lacrime. Il sangue nei conflitti armati … il sudore e le lacrime lontano dagli affetti. Quest’ultimo aspetto ha caratterizzato per diversi decenni in fenomeno migratorio. Famiglie, ma soprattutto giovani s’imbarcavo alla ricerca di quel sogno lontano che potesse loro garantire una vita migliore e soprattutto “libera”. Libera dallo sfruttamento, dal caporalato, dall’incertezza. Sull’onda di ciò si è percepita la necessità di rispolverare la memoria proponendo l’idea de “La valigia di Cartone – Museo dell’emigrante”. Dove raccogliere documenti, emozioni, ricordi di quanti hanno affidato ai paesi lontani la speranza di una vita migliore. Sofferta, da stranieri ma da ottimi testimoni in qualsiasi campo e in qualsiasi angolo del mondo dove l’uomo italiano ha dato sempre il massimo impegno. L’emigrante attento, preciso, orgoglioso e coraggioso che spesso si è dimostrato un’eccellenza, ma tuttavia amando la Patria forse con più forza di chi l’ha vissuta quotidianamente. La pretesa è quella di una esposizione ricca e professionale, completa anche di qualche sala multimediale dove ad esempio poter rivivere la città di Marcinelle nella quale ricordiamo, persero la vita trecento minatori, per lo più italiani, nella miniera della città belga. L’idea è quella di rendere l’esposizione gratuita per le scuole, anziani nonchè itinerante in occasione di eventuali manifestazioni culturali. Ognuno può offrire il suo personale contributo intanto aderendo ai canali social (al momento solo la pagina Facebook): “La valigia di cartone-museo dell’emigrante”, a breve si potrà essere informati su ulteriori contatti sociali nonché indirizzi di posta elettronica e quant’altro.