La Sera dei Miracoli che ci spinge fuori dal covid
(FERNANDO PERROTTA) In una notte d’estate, nella sua casa di Trastevere, Lucio Dalla compose “La sera dei miracoli”, una canzone dedicata alle notti della prima Estate Romana all’inizio degli anni ’80...
(FERNANDO PERROTTA) In una notte d’estate, nella sua casa di Trastevere, Lucio Dalla compose “La sera dei miracoli”, una canzone dedicata alle notti della prima Estate Romana all’inizio degli anni ’80: immaginò una Roma incendiata da feste, da canti, da gente ubriaca bene. Davvero un momento di gioia collettiva.
Scriveva il cantautore: “…….Questa sera così dolce che si potrebbe bere Da passare in centomila in uno stadio
Una sera così strana e profonda che lo dice anche la radio
Anzi la manda in onda
Tanto nera da sporcare le lenzuola
È l'ora dei miracoli che mi confonde
Mi sembra di sentire il rumore di una nave sulle onde
Si muove la città
Con le piazze e i giardini e la gente nei bar”.
Il cantautore oggi immaginerebbe e sognerebbe una sera simile che ci spinga fuori dalla pandemia e che la gente possa finalmente festeggiare ed incendiare con la vitalità, le
piazze, gli stadi, bar e ristoranti. Ho pensato a questa canzone spesso in questo periodo ed ho Immaginato e sperato, che prima o poi tale sera si presenti. Ora la mia speranza guarda il 2 giugno, il giorno della Festa della Repubblica, e mi auspico che sarà anche l’avvio all’uscita dalla pandemia, al ritorno alla libertà che da sempre è il principale carburante della felicità. Dovremo fare un'altra ultima salita quella che abbiamo davanti, sacrificandoci ancora per un altro breve periodo e finalmente scollineremo dalla grande tappa tortuosa che stiamo percorrendo e avremo davanti un percorso di ritrovato respiro e speranza.