La Pace, un antidoto contro l'inutilità delle Guerre
( Franco Petraglia ) Neanche la pandemia da Coronavirus , con più di 5,5 milioni di morti nel mondo, ha fermato i conflitti, anzi ne ha acceso un altro: Ucraina e Russia a un passo dalla guerra in Eu...
( Franco Petraglia ) Neanche la pandemia da Coronavirus , con più di 5,5 milioni di morti nel mondo, ha fermato i conflitti, anzi ne ha acceso un altro: Ucraina e Russia a un passo dalla guerra in Europa, che , secondo gli analisti, un’invasione russa dell’Ucraina potrebbe portare fino a 50.000 fra morti e feriti civili e tradursi nella caduta del governo di Kiev in pochi giorni. Auspico, dal profondo dell’animo, che la diplomazia al lavoro eviti un’escalation della crisi Ucraina-Russa, che potrebbe provocare uno spargimento di sangue e danni irreversibili alla popolazione e all’ambiente. Non sono in grado di giudicare chi ha torto e chi ha ragione in questa spinosa questione dell’Ucraina, ma posso dire che la guerra è distruttiva. Distrugge anche ciò che Dio ha creato di più bello: l’essere umano. La guerra stravolge tutto. Altre precedenti e maledette guerre insegnano! Papa Benedetto XV ha detto:” Le guerre sono inutili stragi senza vinti e vincitori” e Papa Giovanni XXIII così sentenziava: “ La pace è il bene supremo che supera ogni barriera”. La pace rende liberi, la guerra invece paralizza, traumatizza, distrugge e dove passa lascia il segno sia geograficamente che nel cuore e nell’animo delle persone che la vivono, le quali non potranno più dimenticarla per tutto il resto della loro esistenza. Se quando si spende per le guerre, si spendesse per rimuovere le cause, si avrebbe, ne sono convinto, un accrescimento immenso di benessere, di serenità, di pace, di civiltà. Insomma, un accrescimento di vita. Il 15 aprile 1963, il presidente degli Usa, il generale Eisenhower disse:” Ogni cannone che viene costruito, ogni nave da guerra che viene usata, ogni razzo che viene preparato rappresenta un urto a coloro che hanno fame, a coloro che hanno freddo e non hanno da coprirsi”. Poiché la guerra è reputata universalmente un sicuro strumento di morte e specchio di indubitabile barbarie e malvagità, gli uomini di Stato, ai quali manca la sincerità del cuore e l’intelligente veggenza del futuro, sono solennemente invitati a distinguere il bene dal male.