La Frazione di Joffredo-Castello porge l'ultimo saluto a Carmine Campana, un Cervinarese trapiantato a Milano
( Franco Petraglia ) Il grande scrittore e poeta Cesare Pavese diceva: “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli , sapere che nella gente, nel...
( Franco Petraglia ) Il grande scrittore e poeta Cesare Pavese diceva: “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli , sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”. E noi, amatissimo Carmine, ti aspettiamo giovedì 24 marzo per l’ultimo saluto presso il cimitero di Cervinara. Perdere un amico caro è un’esperienza che nella vita di ognuno, prima o poi, succede. E’ un’esperienza triste e si sente come uno strappo al cuore :qualcosa si rompe dentro di noi e si avverte un vuoto. In questi momenti, la fede può essere una grande risorsa per accogliere il mistero della Moira Atropo con un guardo di speranza. La fede ci aiuta a guardare con fiducia quello che, altrimenti, ci parrebbe incomprensibile e a volte perfino ingiusto. Grazie alla fede cristiana possiamo credere che ci sia un senso nel morire e che con la dipartita non finisca tutto né per noi né per gli altri. La fede offre una prospettiva- un Oltre-anche dinanzi alla morte. Il carissimo amico Carmine proveniva da una famiglia con solide basi morali, in cui regnavano l’amore, il rispetto reciproco, l’armonia e la gioia di vivere insieme in una famiglia numerosa, malgrado le difficoltà di allora. Carmine è stato, per una vita intera, un validissimo tecnico specializzato in un’importante azienda milanese, dove ha operato con straordinaria professionalità, spirito di sacrificio, grande acume ed eccezionale capacità. Ninuccio, come comunemente veniva da noi chiamato, è rimasto , sino alla fine della sua vita, molto legato sentimentalmente alla sua frazione di Joffredo-Castello in cui ebbe i natali. Aveva un grande senso della famiglia. Io sono stato cresciuto nella famiglia Campana e quindi conosco bene le virtù e i sentimenti di questo ceppo familiare. Ci lascia una persona di 90 anni, dal cuore dolce, di animo nobile, onesta , intelligente e un simbolo di resilienza e di attaccamento alla sua terra. Preghiamo il Signore affinchè gli riservi un posto negli asfodeli dei campi Elisi. Ai familiari tutti, così duramente colpiti, le espressioni più affettuose del nostro solidale cordoglio e sincera prossimità.Franco Petraglia e Fernanda Raviele