La fiducia non è più una virtù: Moretti attacca Mastella
Il consigliere Angelo Moretti (Civico22) attacca il sistema Mastella dopo il grave caso di presunta concussione in Comune.
Durante l'ultimo consiglio comunale, convocato d'urgenza dopo il ricorso dell'opposizione alla Prefettura per i ritardi della presidenza, il consigliere di Civico22 Angelo Moretti ha sferrato un duro attacco politico alla maggioranza guidata dal sindaco Clemente Mastella. Al centro del dibattito vi è il recente arresto per presunta concussione di un super dirigente comunale, nominato con incarico fiduciario sin dal 2019 e recentemente finito in custodia cautelare. Moretti ha chiesto formalmente ai venti consiglieri di maggioranza di prendere le distanze da un sistema di potere che, secondo l'accusa, avrebbe utilizzato la fiducia istituzionale come paravento per favorire dinamiche illecite e scambi di mazzette all'interno della macchina amministrativa beneventana.
La requisitoria del consigliere di minoranza si è concentrata sull'atteggiamento della maggioranza consiliare, accusata di mantenere una fedeltà acritica e cieca nei confronti del "Partito Unico Mastelliano". Di fronte alla flagranza di un reato che ha scosso profondamente l'opinione pubblica cittadina, Moretti ha paragonato i consiglieri a degli struzzi con la testa sotto la sabbia, colpevoli di rinnovare strenuamente un sostegno politico che si traduce nei fatti in un evidente abuso di fiducia. Il super dirigente finito al centro dell'inchiesta, pur avendo la gestione dei servizi sociali e del personale e nessun ruolo nell'urbanistica, sarebbe riuscito a imporre tangenti promettendo l'accelerazione di pratiche edilizie, un dettaglio che secondo l'opposizione dimostra ramificazioni profonde e il coinvolgimento inevitabile di altri settori comunali nel malaffare.
Il quadro politico tracciato da Civico22 mostra un sindaco ormai distante dalle vicende locali e proiettato esclusivamente verso i propri obiettivi personali. Mastella, forte dei recenti successi a livello regionale, viene descritto come totalmente concentrato sulle prossime elezioni politiche, nel tentativo di ritagliarsi uno spazio di rilievo all'interno del campo largo nazionale. Questo disinteresse per la tenuta morale del Comune, secondo Moretti, si tradurrebbe nel rifiuto di avviare nuove e stringenti misure anticorruzione, lasciando la città di Benevento sola e ferita nel suo onore proprio nel momento di massima gravità istituzionale.
Il futuro dell'amministrazione cittadina resta dunque nelle mani della coscienza dei singoli consiglieri e, in ultima istanza, del corpo elettorale. Moretti ha lanciato un appello finale affinché la comunità beneventana reagisca compatta nelle prossime scadenze elettorali, scegliendo se rimanere ostaggio del destino politico di un podestà locale o se rivendicare l'orgoglio di essere cittadini innamorati del proprio territorio. Richiamando e parafrasando il celebre insegnamento di don Milani, l'intervento si è chiuso con il monito che la fiducia acritica non può e non deve più essere considerata una virtù politica.