La Corte di Appello di Napoli assolve Palombi Stefano.
Era la sera del 2 luglio 2013 quando nel comune di Paolisi una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Montesarchio fermava un’autovettura con a bordo tre giovani studenti universitari - Palombi Stefano,...
Era la sera del 2 luglio 2013 quando nel comune di Paolisi una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Montesarchio fermava un’autovettura con a bordo tre giovani studenti universitari - Palombi Stefano, Iglio Alberto Luigi e Cuozzo Giovanni - che dopo essere stati perquisiti venivano trovati in possesso di qualche
grammo di marijuana. Secondo quanto verbalizzato dai Carabinieri, durante la perquisizione, Palombi e Iglio avrebbero anche posto in essere il reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, cosicché i tre ragazzi furono tratti in arresto in flagranza di reato. Difesi dagli Avvocati Francesco Perone, Domenico Mauro e Sergio Clemente, i giovani venivano processati con giudizio immediato dinanzi al Tribunale di Benevento – Giudice Monocratico Dott.ssa Daniela Fallarino,
la quale, all’esito di un articolato e combattuto dibattimento, il 16.dicembre 2016, assolveva tutti dal reato di spaccio; Iglio anche dal reato di resistenza e lesioni, mentre condannava alla pena di mesi 5 di reclusione il solo Palombi, ritenuto colpevole di resistenza e lesioni. A mettere probabilmente la parola fine alla vicenda, è stata però la Corte di Appello di Napoli, che, dopo una lunga camera di consiglio, accogliendo l’impugnazione proposta dagli Avvocati Francesco Perone e Domenico Mauro, ha assolto il Palombi anche dal reato di resistenza e lesioni con la formula “perché il fatto non sussiste”, capovolgendo così il precedente verdetto di colpevolezza. E’ stata, quindi, condivisa appieno la tesi difensiva che fin da subito aveva rilevato le diverse contraddizioni emerse anche in sede dibattimentale. La Corte di Appello renderà note la motivazione dell’assoluzione nei prossimi 90 giorni