La Chiesa brucia: Crisi o Definitivo Declino?

( Mons.Pasquale Maria Mainolfi ) Tra i tanti nomi sussurrati nella recente elezione del Presidente della Repubblica, abbiamo ascoltato anche quello di Andrea Riccardi, nato a Roma nel 1950, laureato i...

24 febbraio 2022 06:44
La Chiesa brucia: Crisi o Definitivo Declino? -
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( Mons.Pasquale Maria Mainolfi ) Tra i tanti nomi sussurrati nella recente elezione del Presidente della Repubblica, abbiamo ascoltato anche quello di Andrea Riccardi, nato a Roma nel 1950, laureato in giurisprudenza con una tesi sui rapporti tra Stato e Chiesa. Docente universitario di storia contemporanea a Bari, alla Sapienza e alla Terza Università degli Studi di Roma. Fondatore nel 1968 della Comunità di Sant'Egidio, assai nota per l'impegno sociale e lo sviluppo del Sud del mondo, per la pace e il dialogo interreligioso. Riccardi è un esperto del pensiero umanistico contemporaneo. Voce autorevole del panorama internazionale. Studioso della Chiesa in età moderna e contemporanea e del fenomeno religioso nella sua complessità. Autore di numerose pubblicazioni e recentemente di : " Italia carismatica" e "La Chiesa brucia. Crisi e futuro del cristianesimo" .
Nella prima l'autore fa la storia del cristianesimo attraverso pietà popolare, santuari e pellegrinaggi, iniziative carismatiche, movimenti, fondazioni, miracoli, visioni e immagini sacre. Questa Italia ha un posto privilegiato nella storia religiosa del paese, ma anche in quella sociale civile. È la storia dell'entusiasmo religioso che ruota intorno a Padre Pio, Chiara Lubich, Zeno Saltini e la Comunità di Nomadelfia, Don Lorenzo Milani, Don Oreste Benzi, Don Luigi Guanella e Giorgio La Pira. Un mondo complesso diversificato verso il quale la Chiesa istituzionale guarda con interesse e preoccupazione.
Nella seconda, Riccardi descrive la situazione molto difficile, la condizione agonica, cioè di lotta contro l'indifferenza, che la Chiesa di oggi si trova a vivere. Ci chiediamo : si tratta di una delle tante crisi che il cristianesimo vive dentro i tornanti variegati della storia o di un definitivo declino?
Un interrogativo certamente inquietante. Ma crisi non significa necessariamente fine. Può essere invece opportunità. Assistiamo oggi al progressivo processo di laicizzazione della società. Impressiona il crollo delle vocazioni soprattutto in ambito femminile. Una crisi che appare " terminale" della vita della comunità e che si intreccia con altre crisi, come quella dei partiti e della politica. La Chiesa "brucia" in tutti i sensi. Come dimenticare il rogo del 15 e 16 aprile 2019 nella Cattedrale di Notre Dame a Parigi? Il ruolo che la Chiesa svolge nella Società ha una risonanza che non conosce confini e investe ogni persona. Nel passato ha esercitato un potere temporale forte ed esteso, specie in Italia e soprattutto nella Benevento pontificia, un potere che ha però generato forza di aggregazione e incantevole "senso" per la vita di tante persone. In particolare il mondo rurale ha riconosciuto nella Chiesa il suo faro oltre che il campanile da cui sentire lo scoccare del Mezzogiorno. La crisi è reale : poche vocazioni, chiese deserte, seminari chiusi, scandali senza fine anche nel clero, alto e basso, difficoltà per i Pontefici a governare, disorientamento e sconforto nei vescovi. La Chiesa brucia, è vero! Ma nessuna disperazione. La parola del Suo Fondatore non può assolutamente fallire: " portae inferi non praevalebunt adversus eam" (Matteo 16,18) . Le porte del male non riusciranno mai a sopraffare la divina istituzione della Chiesa ed i propri avversari non riusciranno a prevalere : "Gesù rassicura Pietro riguardo al futuro della Chiesa, la nuova comunità fondata da Gesù Cristo e che si estende a tutti i tempi, al di là dell'esistenza personale di Pietro stesso" (Benedetto XVI, Omelia del 29 giugno 2012). Anche la Madre di Dio ha affermato : " Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà" (Fatima, 13 luglio 1917). Tutte le profezie contemporanee annunciano questa "nuova primavera dello spirito" nella Chiesa fondata da Gesù Cristo. I figli delle tenebre possono recidere i fiori più belli, ma nessuno ha il potere di fermare la primavera che avanza. Etimologicamente la parola crisi, dal greco "krisis", significa "scelta". La crisi altro non è che un momento di scelta, di decisione forte. Liberiamo la parola crisi da ogni connotato pessimista che si concentra sul dolore o su un futuro esito funesto. Le crisi esistono, la storia ne è piena, ma sono una delle molteplici cifre della vita.

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