La Campania unisce le forze: a Bacoli nasce la rete dei Comuni Plastic Free

Amministratori locali ed esperti a confronto alla Casina Vanvitelliana per condividere strategie concrete contro l'inquinamento da plastica.

A cura di Redazione
20 maggio 2026 14:23
La Campania unisce le forze: a Bacoli nasce la rete dei Comuni Plastic Free -
Condividi

Si è tenuto a Bacoli, l'incontro regionale intitolato “Comuni Plastic Free: la Campania fa rete”, finalizzato a unire le amministrazioni locali nella lotta all'inquinamento ambientale. L'evento, svoltosi nella suggestiva Sala Ostrichina della Casina Vanvitelliana, è stato promosso da Plastic Free Onlus, l'organizzazione di volontariato che dal 2019 si dedica al contrasto della dispersione dei rifiuti plastici. Il summit ha raccolto sindaci, assessori e referenti territoriali da tutta la regione con l'obiettivo di definire linee guida comuni, promuovere la riduzione del monouso e coordinare gli sforzi istituzionali per la salvaguardia del territorio campano.

Il nucleo del dibattito si è concentrato sulla necessità stringente di avviare una collaborazione istituzionale stabile, capace di superare i confini dei singoli municipi per affrontare criticità diffuse come gli sversamenti abusivi di rifiuti. I rappresentanti dei Comuni già virtuosi e quelli delle amministrazioni che hanno appena intrapreso il percorso ecologico hanno condiviso progetti concreti, dall'adozione di fototrappole contro l'inciviltà all'educazione ambientale nelle scuole. Il sindaco ospitante, Josi Gerardo Della Ragione, ha ribadito come la tutela del territorio rappresenti una reale opportunità di sviluppo e occupazione, un concetto sposato pienamente dai referenti della onlus, Luca De Gaetano, Silvana Cantone e Salvatore Palmieri, convinti che l'unione tra enti e volontariato sia l'unica barriera efficace contro il degrado.

La sessione operativa ha visto inoltre il contributo fondamentale di tecnici ed esperti del settore scientifico, i quali hanno analizzato l'impatto dei cambiamenti climatici e dell'attività umana sugli ecosistemi locali. L'ingegnere Raffaele Zito ha illustrato le potenzialità del contratto di fiume come modello di programmazione partecipata per la tutela dei corsi d'acqua, mentre il professor Salvatore Manfreda si è soffermato sulla gestione sostenibile delle risorse idriche e sulle indispensabili misure di prevenzione dei rischi idraulici.

A chiudere il cerchio degli interventi tecnici è stata la dottoressa Simona Galoppo, che ha acceso i riflettori sul pericolo invisibile delle micro e nanoplastiche, spiegando i rischi connessi alla frammentazione dei materiali sintetici sia per la fauna marina che per la salute dell'uomo. La giornata si è conclusa con il rinnovo dell'impegno da parte delle amministrazioni campane nel sostenere le campagne di pulizia e nel sensibilizzare i cittadini, ponendo la riduzione dei rifiuti alla fonte come pilastro per la costruzione di una comunità più pulita.

Segui Informazione Sei