Istituto Superiore di Sanità: "E' fondamentale rimanere a casa il più possibile"
"E' fondamentale rimanere a casa il più possibile". Con le Regioni in pressing sul governo dimissionario per riaprire i ristoranti nelle zone gialle anche la sera, nonostante il parere contrario del C...
"E' fondamentale rimanere a casa il più possibile". Con le Regioni in pressing sul governo dimissionario per riaprire i ristoranti nelle zone gialle anche la sera, nonostante il parere contrario del Comitato tecnico scientifico, l'Istituto superiore di sanità rilancia l'allarme: la situazione epidemiologica è in peggioramento, anche a causa delle varianti del Covid ormai diffuse in diverse regioni, con il rischio concreto di un rapido aumento della diffusione del virus. "Non c'è alcun via libera alla riapertura della ristorazione" dicono gli esperti sottolineando che nel parere "ci sono, anzi, alcune considerazioni sul rafforzamento delle misure restrittive". Non solo la situazione epidemiologica "evidenzia ancora un rischio moderato/alto" e il settore ha alcune "criticità" dovute all'ovvio mancato uso delle mascherine, dicono gli esperti. Ci sono infatti altri due fattori che richiedono "altri elementi di cautela": la ripresa delle scuole in presenza, per la quale bisognerà attendere almeno 14 giorni per valutarne l'impatto, e una "possibile maggiore trasmissibilità" del virus dovuta alle varianti. Dunque, conclude il Cts, le "valutazioni" spettano al "decisore politico" anche se "una rimodulazione dei pacchetti di misure potrebbe modificare l'efficacia nella mitigazione del rischio". Un rischio che, secondo il consulente del ministro Speranza Walter Ricciardi, l'Italia sta però già correndo. "Questa è la quiete prima della tempesta - dice - auguro a tutti di godersi questo weekend ma è sbagliato riaprire, tra tre settimane il virus ci presenterà il conto".