Ispettorato lavoro, 'sanzionate 90 imprese edili'

Oltre 90 imprese edili di Napoli sono state sanzionate e escluse dai cantieri dall'inizio dell'anno a oggi perché prive della patente a crediti. Il numero è stato reso noto dal direttore dell'ispettor...

27 ottobre 2025 17:43
Ispettorato lavoro, 'sanzionate 90 imprese edili' -
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Oltre 90 imprese edili di Napoli sono state sanzionate e escluse dai cantieri dall'inizio dell'anno a oggi perché prive della patente a crediti. Il numero è stato reso noto dal direttore dell'ispettorato del lavoro dell'area metropolitana di Napoli Giuseppe Cantisano, intervenuto ad un convegno sulla sicurezza sul lavoro promosso dall'Acen. Ad un anno dalla sua introduzione - ha sottolineato - abbiamo riscontrato che tutte le imprese del settore edile non hanno ancora ben compreso che per poter lavorare nell'edilizia devono avere la patente a crediti. Oltre novanta non avevano il titolo abilitante e puntualmente sono state sanzionate e allontanate dai cantieri. E lo stesso vale per i committenti dei lavori, che non hanno verificato che le imprese esecutrici a cui hanno affidato i lavori non avevano la patente". Una questione, quella della sicurezza sul lavoro, che è stata anche al centro dell'intervento del procuratore aggiunto di Napoli Antonio Ricci. "Riuscire a far diminuire gli incidenti sul lavoro mortali o comunque meno gravi, ma sempre laceranti per le famiglie e per il tessuto sociale è una priorità nazionale - ha detto - Dobbiamo mettere tutte insieme le forze che abbiamo perché questa è una delle poche possibilità che ci sono rimaste". Per ridurre gli incidenti sono fondamentali la formazione e la prevenzione. Ed è qui che nascono i problemi. "La sicurezza ha dei costi - ha spiegato Ricci - Ci sono delle grandissime società di livello nazionale che hanno pensato di poter risparmiare sulla sicurezza per far crescere il proprio attivo e quindi portare i bilanci in positivo. E questo la dice lunga su come poi viene valutato il tema. E poi ci sono le piccolissime società, con pochi mezzi e spesso con una formazione molto precaria".

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