Intolleranti: il libro che esplora il futuro del cibo e del territorio
Un volume corale celebra i dieci anni di Irpinia Mood attraverso riflessioni su cultura, agricoltura e sistemi produttivi.
Mercoledì 6 maggio, alle ore 17.30, la stazione ferroviaria di Avellino Scalo ospiterà la presentazione del libro "INTOLLERANTI: cibo, territorio, sistemi". L'evento, organizzato da Visit Irpinia in occasione del decennale del festival Irpinia Mood, vedrà la partecipazione di figure istituzionali della Regione Campania come Rosanna Romano, Maria Carmela Serluca ed Enzo Maraio. L'opera, edita da IOMEDIA, nasce per analizzare le trasformazioni del settore gastronomico e le sfide contemporanee che legano la produzione alimentare all'identità dei territori.
Il cuore della pubblicazione risiede nel dialogo tra la visione tecnica e quella creativa, integrando i contributi del direttore gastronomico Mirko Balzano con le testimonianze di venti chef che hanno segnato la storia della manifestazione. Il progetto è sostenuto da una solida struttura scientifica e strategica curata da Alessandro Graziano, Eugenia Lopez Snaider e un comitato di esperti accademici. Questo approccio multidisciplinare permette di trasformare l'esperienza decennale di un festival in una documentazione organica capace di interpretare le mutazioni del gusto e delle necessità produttive moderne.
Il tema centrale del volume parte dal concetto di intolleranza alimentare per estendersi a una metafora delle frizioni che colpiscono l'intero sistema cibo. Non si parla dunque solo di restrizioni dietetiche, ma di tensioni ambientali, politiche e culturali che richiedono una nuova consapevolezza critica. Gli autori scelgono di non offrire soluzioni semplificate, preferendo invece abitare la complessità del presente e stimolare un dibattito aperto sulle contraddizioni che caratterizzano i modelli di consumo attuali.
La scelta della stazione di Avellino Scalo come sede dell'incontro sottolinea il legame profondo tra l'opera e il processo di rigenerazione urbana del territorio irpino. Questo spazio, trasformato da scalo ferroviario in hub enogastronomico e culturale, rappresenta perfettamente l'evoluzione del festival che qui ha trovato la sua casa permanente. Il libro segna così un punto di svolta fondamentale, mettendo a fuoco i traguardi raggiunti nell'ultimo decennio e lanciando nuove interrogazioni su ciò che il sistema territorio diventerà negli anni a venire.