Interdittiva antimafia per una società di Rotondi impegnata nel settore della raccolta dei rifiuti.

«Esiste un rischio di contaminazione mafiosa attraverso la contiguità con elementi appartenenti a sodalizi criminali della Campania». Così il prefetto di Vicenza Salvatore Caccamo ha firmato un’interd...

22 maggio 2024 15:45
Interdittiva antimafia per una società di Rotondi impegnata nel settore della raccolta dei rifiuti. -
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«Esiste un rischio di contaminazione mafiosa attraverso la contiguità con elementi appartenenti a sodalizi criminali della Campania». Così il prefetto di Vicenza Salvatore Caccamo ha firmato un’interdittiva antimafia nei confronti di una società, con sede legale nel capoluogo e sede anche a Rotondi, che opera nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Il provvedimento è stato adottato al termine di un’istruttoria svolta dal Gruppo interforze antimafia (Gia), coordinato dalla prefettura e del quale fanno parte componenti della questura, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza, della Direzione investigativa antimafia e dell’Ispettorato territoriale del lavoro. L’informazione interdittiva antimafia costituisce uno dei principali strumenti di prevenzione amministrativa nel contrasto alla criminalità organizzata.  Si tratta di una “frontiera avanzata” della lotta alla mafia, con lo scopo di scongiurare una minaccia per la sicurezza pubblica: l’infiltrazione mafiosa nell’attività imprenditoriale. Il rischio di infiltrazione nell’esercizio dell’attività dell’impresa interdetta è stata inquadrata in un quadro d’insieme che ha tenuto conto di più fattori, quali ad esempio il territorio di riferimento, nello specifico quello campano e segnatamente quello della provincia di Caserta, condizionato dalle organizzazioni criminali camorristiche e il settore economico della raccolta e smaltimento di rifiuti, individuato come ad alto rischio di infiltrazione.

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