Infrastruttura treno-tram: intesa tra Ance e sindaci per l’Alta Velocità

I primi cittadini di Mercogliano, Atripalda e Monteforte Irpino sposano il progetto di Sarno e Smith per collegare l'Irpinia ai grandi hub.

A cura di Redazione
06 maggio 2026 14:25
Infrastruttura treno-tram: intesa tra Ance e sindaci per l’Alta Velocità -
Condividi

Il presidente di Ance Avellino, Silvio Sarno, insieme all’architetto Mauro Smith, ha incontrato ieri presso la sede associativa i sindaci Vittorio D’Alessio, Paolo Spagnuolo e Fabio Siricio. L’obiettivo del vertice è stato quello di illustrare il progetto del circuito intermodale treno-tram, un’infrastruttura pensata per collegare il capoluogo irpino e l'hinterland alla rete ferroviaria dell’Alta Velocità regionale. Durante il confronto, i rappresentanti istituzionali hanno analizzato le ricadute economiche e sociali dell'opera, siglando un patto d'azione comune per il reperimento delle risorse necessarie alla sua realizzazione.

La necessità di accelerare l'iter burocratico e tecnico è stata sottolineata con forza da Silvio Sarno, il quale ha evidenziato come l'attuale isolamento ferroviario di Avellino rispetto a Napoli rappresenti un limite non più tollerabile. Il presidente ha rimarcato che il progetto possiede una valenza strategica di carattere regionale, trovando sponda anche nelle recenti aperture del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Secondo la visione di Ance, l'impatto sociale dell'opera giustifica uno sforzo collettivo che superi i confini puramente locali per abbracciare una dimensione di sviluppo territoriale integrato e moderno.

L'architetto Smith ha approfondito i dettagli tecnici della visione intermodale, riscuotendo il parere favorevole dei sindaci presenti che hanno apprezzato la portata innovativa della proposta. Vittorio D’Alessio ha confermato la validità dell'idea pur ammettendo le difficoltà legate all'entità dell'investimento finanziario, invitando tutti a un impegno corale sotto la regia dell'associazione dei costruttori. Sulla stessa linea si è espresso Paolo Spagnuolo, definendo il piano treno-tram come l'iniziativa più seria e ambiziosa degli ultimi decenni per contrastare una gestione politica che ha finora trascurato la mobilità provinciale.

In conclusione, Fabio Siricio ha ribadito l'urgenza di una reale cooperazione all'interno dell'area vasta per intercettare i fondi europei o ministeriali indispensabili alla posa della prima pietra. Il clima di condivisione emerso dal tavolo di Avellino segna un punto di svolta per il sistema dei trasporti in Irpinia, ponendo le basi per una mobilitazione istituzionale compatta che punti a rendere il territorio una meta accessibile e interconnessa. La sfida ora si sposta sul piano della fattibilità economica, con i comuni pronti a sostenere il progetto tecnico in ogni sede istituzionale competente.

Segui Informazione Sei