Cervinara divisa: il voto di maggio spacca famiglie e amicizie storiche

Tra le strade di Cervinara la politica diventa un muro: parenti contro parenti e storici amici che non si salutano più per un simbolo.

05 maggio 2026 21:05
Cervinara divisa: il voto di maggio spacca famiglie e amicizie storiche -
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Il 24 e 25 maggio 2026 i cittadini di Cervinara si recheranno alle urne per una tornata elettorale che sta già lasciando ferite profonde nel tessuto sociale del comune caudino. In un contesto dove tutti si conoscono e le radici familiari sono l'ossatura della comunità, la tensione politica ha superato i confini del dibattito pubblico per irrompere violentemente nelle case e nei luoghi di ritrovo storici. L'attesa per l'esito del voto non riguarda ormai solo l'amministrazione della cosa pubblica, ma riflette una preoccupante spaccatura umana che rischia di segnare il futuro delle relazioni interpersonali nel paese per i prossimi anni.

Questa esasperazione dei toni sta portando alla luce fragilità relazionali che a Cervinara colpiscono duramente i rapporti di parentela e le amicizie nate sui banchi di scuola. Nonostante i tentativi di chi invita a separare l'affetto dalla tessera elettorale, la realtà locale mostra un panorama dove la divergenza d'opinione viene vissuta come un tradimento personale e un'offesa all'onore del proprio sangue. In molte abitazioni cervinaresi, dove i rapporti tra congiunti erano già logori o appesi a un filo, la scelta di campo per questo o quel candidato sta diventando il pretesto definitivo per interrompere ogni comunicazione, trasformando i momenti conviviali in silenzi carichi di rancore.

L'ostilità che si respira tra le piazze e le frazioni del paese evidenzia una crescente difficoltà nel distinguere il confronto democratico dall'inimicizia vera e propria. A Cervinara, dove il legame di parentela e la stima reciproca hanno sempre rappresentato un valore sacro, vedere legami decennali andare in frantumi per un post sui social o una discussione al bar è il segno di un degrado sociale allarmante. Molti cittadini guardano con timore a quello che resterà dopo lo spoglio, consapevoli che una volta rimossi i manifesti elettorali, resteranno solo le macerie di rapporti che difficilmente potranno essere ricostruiti con una stretta di mano.

Il timore diffuso è che dal 26 maggio Cervinara si risveglierà più povera di umanità e spirito di comunità, divisa in fazioni che non comunicano più tra loro. Se la politica nel borgo perde la sua funzione di servizio e diventa solo un'ascia che recide i legami più intimi, il danno per la cittadinanza sarà superiore a qualsiasi sconfitta elettorale. Sarà necessario un lungo lavoro di mediazione culturale e umana per ricordare a tutti che, spenti i riflettori delle elezioni, si resta pur sempre vicini di casa, parenti e compaesani, e che nessuna poltrona vale la perdita del rispetto e dell'amore per la propria gente.

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