Incendio Airola, svolta dei sindaci: ordinanze uniche per tutti
Riunione questa mattina a Montesarchio dell’Unione dei Comuni: stop ai provvedimenti separati. Sarà inoltre istituito un Comitato tecnico-scientifico per valutare gli effetti della nube sprigionata dall’incendio. Coinvolta la Valle di Suessola
Un fronte comune per affrontare l’emergenza provocata dal rogo sviluppatosi nella zona industriale di Airola. Questa mattina i sindaci dei Comuni della Città Caudina hanno deciso di mantenere aperto, fino alla completa cessazione della fase emergenziale, il tavolo istituzionale avviato nelle ore immediatamente successive all’incendio.
Una decisione che arriva in un momento ancora particolarmente delicato e che punta a garantire una gestione coordinata dell’emergenza, evitando sovrapposizioni e soprattutto differenze nelle disposizioni rivolte ai cittadini.
Alla luce del principio di prudenza, senza alimentare allarmismi e in attesa di dati consolidati, i sindaci hanno stabilito di uniformare le ordinanze comunali, per quei Comuni che non vi abbiano ancora provveduto, in coerenza con le indicazioni emerse dal tavolo di coordinamento congiunto tra le Prefetture interessate.
Tra le misure previste c’è anche la sospensione temporanea di tutte le manifestazioni e degli eventi all’aperto, sia pubblici che privati. Le indicazioni e le raccomandazioni già contenute nelle precedenti ordinanze restano inoltre confermate e continueranno ad essere applicate fino a nuova disposizione.
Un Comitato tecnico-scientifico permanente
Sul fronte delle azioni concrete, i Comuni hanno concordato di sollecitare l'istituzione di un Comitato Tecnico-Scientifico Permanente, con la partecipazione di ASL, ARPAC, Assessorati all’Ambiente e all’Agricoltura della Regione Campania ed esperti universitari.
Il Comitato dovrebbe avere un ruolo centrale nella fase di monitoraggio successiva all'incendio, attraverso una mappatura capillare delle aree interessate e una valutazione dell'impatto sul territorio delle eventuali ricadute di sostanze potenzialmente inquinanti.
L'obiettivo è quello di disporre di un quadro scientifico quanto più completo possibile, sul quale basare le successive decisioni e gli eventuali provvedimenti a tutela della popolazione e dell'ambiente.
«Chiarezza sui rifiuti presenti nel sito»
Un altro punto particolarmente significativo riguarda il materiale presente nell'area di stoccaggio prima dell'incendio.
I sindaci hanno deciso all'unanimità di chiedere agli organismi competenti formali chiarimenti sull'esatta tipologia dei rifiuti presenti nel sito prima che si sviluppasse il rogo.
Si tratta di un elemento considerato importante per comprendere pienamente la natura dell'incendio e valutare, insieme alle analisi ambientali, quali possano essere state le eventuali sostanze sprigionatesi nell'atmosfera e le conseguenti ricadute sul territorio.
Coinvolta anche la Valle di Suessola
La gestione dell'emergenza non si fermerà ai confini della Città Caudina. Considerata la contiguità geografica con la confinante Valle di Suessola, è stato deciso di coinvolgere pienamente anche i sindaci dei Comuni dell'area nelle prossime iniziative.
La linea scelta questa mattina è dunque quella della massima collaborazione istituzionale e del coordinamento tra i territori.
Dopo i giorni caratterizzati da ordinanze differenti e da una situazione in continua evoluzione, i Comuni puntano ora a parlare con una voce unica, mantenendo attivo il confronto fino alla conclusione dell'emergenza.
Ordinanze uniformi, monitoraggio scientifico, verifica dei materiali presenti nel sito e coordinamento tra territori: sono questi i principali punti sui quali si concentra da oggi l'azione congiunta dei sindaci della Città Caudina.