In tante famiglie comincia ad essere davvero difficile mettere il piatto sulla tavola.....

(Loredana De Simone)La Valle Caudina dopo tanti mesi di blocco delle attività economiche si avvia a pagare un conto molto salato a livello occupazionale. Tante infatti le attività che rischiano il tra...

05 aprile 2021 09:25
In tante famiglie comincia ad essere davvero difficile mettere il piatto sulla tavola..... -
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(Loredana De Simone)La Valle Caudina dopo tanti mesi di blocco delle attività economiche si avvia a pagare un conto molto salato a livello occupazionale. Tante infatti le attività che rischiano il tracollo e che difficilmente riapriranno. Il blocco dei licenziamenti sta rimandando nel tempo l'esplosione di quella che si annuncia come una bomba sociale anche perchè il reddito di cittadinanza non potrà essere assicurato in eterno ai percettori e quindi chi ha goduto di questo regalo dello Stato, si troverà di nuovo senza un euro a fine mese. E mentre in altre zone dell'Irpinia e del Sannio, si organizzano tavoli tecnici per cercare di prepararsi ad affrontare le difficoltà che si presenteranno nelle prossine settimane e nei prossimi mesi, in Valle Caudina tutto tace, a cominciare dall'Unione dei Comuni che dopo tanti anni continua ad essere un contenitore vuoto di idee e di iniziative e soprattutto di prospettive economiche ed occupazionali. Anche tutti i grandi "contestatori" che si svegliano di tanto in tanto per criticare questa o quella iniziativa, sembrano aver capito che orami la gente non crede più alle favole ed è stanca di sentire sempre dei "no". Il primo nodo da sciogliere se davvero si vuole cominciare a parlare con serietà di "sviluppo economico della Valle Caudina" è il superamento della divisione tra due province del territorio. E' forse arrivato il momento che i quattro comuni irpini della Valle Caudina pensino davvero ad aggregarsi alla provincia di Benevento. Non c'è alcuna utilità infatti a restare aggregati ad una Provincia che ha tenuto sempre ai margini Cervinara. Rotondi, San Martino Valle Caudina e Roccabascerana. E questa è la prima vera sfida degli amministratori di questi quattro comuni. L'altro giorno il sindaco di Roccabascerana Roberto Del Grosso ha posto in primo piano come sia diventato oggi ancora più difficile raggiungere Avellino a causa di una viabilità da terzo mondo. Si parla di progetti da centinaia di milioni di euro e poi non si riesce a rendere sicura una Provinciale che ad ogni maltempo frana in più punti. Per non parlare poi dell'asse attrezzato che rischia di restare chiuso per mesi in quanto non si capisce chi debba provvedere alla messa in sicurezza della Galleria "Pepicelli". Ma al di là della viabilità e dei tempi di percorrenza per raggiungere Avellino, si comincia a sentire proprio una distanza anche affettiva e di appartenenza ad una provincia, che non si è mai interessata di questo territorio. Quindi il passaggio dei quattro comuni irpini della Valle Caudina con la provincia di Benevento sarebbe una idea da trasformare in realtà al più presto, anche per avere servizi migliori a cominciare dalla Sanità. Bisogna cominciare a pensare allo sviluppo di una Valle che ha grandi potenzialità ma che purtroppo negli anni ha dovuto fare i conti con una classe politica che ha privilegiato il clientelismo piuttosto che una visione di futuro impostata sullo sviluppo non solo industriale ma anche agricolo. Oggi ci sono amministratori che nonostante qualche errore sembrano avere le idee chiare ed allora comincino a dimostrare di esser pronti ad affrontare le sfide dei prossimi anni, e lavorino per avere davvero una Valle Caudina sotto una sola provincia con servizi in comune e soprattutto superando inutili campanilismi. La gente tra poco non avrà più un piatto da mettere in tavola....

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