Il superpotere di restare umani: l'insegnamento di Alex
La forza di una volontà senza confini trasforma il limite in un nuovo inizio attraverso lo sport e il coraggio di sorridere alla vita.
A seguito di un destino avverso, Alex Zanardi ha dimostrato che la vita non è ciò che ti accade ma cosa decidi di fare con quello che resta. L’atleta non si è limitato a sopravvivere alla sventura, ma ha usato lo sport come gancio traino per non farsi trascinare a fondo dal buio. Attraverso la sua determinazione, ha mostrato al mondo che si può essere campioni prima e dopo, perché se il talento risiede nel braccio, la vera vittoria è sempre nella testa.
A volte pensiamo che i supereroi siano fatti di acciaio e mantelli. Poi guardiamo Alex e capiamo che la vera forza è fatta di carne, ossa e una volontà che non conosce confini. Alex ci ha insegnato che la vita non è ciò che ti accade, ma cosa decidi di fare con quello che resta. Non si è limitato a "sopravvivere" alla sventura. Ha preso i pezzi del suo destino e li ha rimontati per costruire qualcosa di ancora più veloce.
Per lui, la competizione non era solo una questione di medaglie. Era il modo per dire al mondo: "Io sono qui, e il vento lo sento ancora sul viso". Lo sport è stato la cura per non farsi trascinare a fondo dal buio. Ci ha mostrato che avere un limite non significa essere limitati. È la prova che si può essere campioni "prima" e campioni "dopo", perché il talento è nel braccio, ma la vittoria è sempre nella testa. Quando si è risvegliato senza gambe, ha guardato quello che era rimasto, non quello che aveva perso.
C'è una sottile malinconia nel pensare a quanto la vita sia stata dura con lui, ma c'è un'ispirazione immensa nel vedere come lui abbia risposto a ogni colpo con un sorriso e una nuova sfida. Grazie, Alex. Per averci insegnato che non importa quante volte cadiamo, o quanto sia pesante il peso che portiamo. L'importante è non smettere mai di pedalare verso il prossimo traguardo. Non arrendersi mai non è uno slogan. È la storia di un uomo che ha trasformato la fine in un nuovo, incredibile inizio. Pietro Esposito Consigliere Nazionale Libertas con delega alla disabilità e l'inclusione