Il Sannio sul palco: la leggenda diventa un inno alla pace
Gli alunni del De La Salle incantano l’Auditorium San Giovanni Paolo II con uno spettacolo tra storia, Janare e integrazione
Oggi pomeriggio, giovedì 28 maggio alle ore 16.30, l’Auditorium San Giovanni Paolo II di Viale degli Atlantici a Benevento ospiterà lo spettacolo intitolato “La Magia del Noce di Benevento”. L’evento, ideato e realizzato interamente dagli alunni della Scuola Primaria dell’Istituto De La Salle, nasce con l'obiettivo di rileggere la tradizione locale per lanciare un forte messaggio di pace e condivisione attraverso l'arte.
I giovanissimi interpreti guideranno il pubblico in un percorso intenso e coinvolgente tra musica, teatro e tradizione. Al centro della rappresentazione c'è l'identità culturale del Sannio, esplorata prendendo ispirazione dalla celebre leggenda delle Janare, le figure più iconiche e misteriose della tradizione popolare beneventana.
Proprio dalle antiche suggestioni legate al mistero del mitico albero di noce fiorisce un messaggio profondamente attuale e necessario. Secondo alcune interpretazioni filologiche, infatti, il termine “Janara” deriverebbe dal latino “ianua”, ovvero “porta”, trasformando così una figura tradizionalmente oscura in un simbolo luminoso di apertura, dialogo e accoglienza verso l'altro.
Il talento e la grande sensibilità degli alunni prenderanno forma sul palcoscenico grazie a una ricca alternanza di canti, coreografie e scene teatrali. Questo viaggio emozionante tra la storia e le radici locali dimostra come le nuove generazioni siano capaci di rielaborare i miti del passato, trasformandoli in preziosi strumenti di riflessione per interpretare il presente.
Il valore educativo e artistico del progetto ha già varcato i confini regionali, ottenendo una prestigiosa Menzione Speciale al GEF, il Festival Mondiale di Creatività nella Scuola di Sanremo. Questo riconoscimento nazionale premia l'eccellenza di un'esperienza che unisce felicemente memoria storica e futuro, invitando l'intera comunità a riscoprire il valore universale della fratellanza.