Il professore Paolo Palumbo aderisce a Noi Campani, Ucci“contributo importante”

“Il nostro movimento potrà contare su una nuova figura di alto spessore culturale che offrirà il suo contributo su diversi aspetti decisivi e strategici per la città diBenevento. Si tratta di Paolo Pa...

13 febbraio 2021 17:05
Il professore Paolo Palumbo aderisce a Noi Campani, Ucci“contributo importante” -
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“Il nostro movimento potrà contare su una nuova figura di alto spessore culturale che offrirà il suo contributo su diversi aspetti decisivi e strategici per la città di
Benevento. Si tratta di Paolo Palumbo, Professore di Diritto Ecclesiastico, Canonico e Interculturale, Giudice Uditore presso il Tribunale Ecclesiastico, stimato operatore
culturale del territorio. A dichiararlo in una nota, Gianfranco Ucci e Paola Panella, rispettivamente segretario e presidente cittadino di “Noi Campani”. “Siamo molto soddisfatti per la condivisione del nostro progetto con il professore Palumbo – aggiungono i vertici cittadini –. Con lui abbiamo approfondito diverse tematiche. Un confronto importante stimolato anche dalla presenza del sindaco Clemente Mastella, della senatrice Sandra Lonardo, del consigliere regionale Gino Abbate e dei vertici delle segreterie, cittadina e provinciale”. In particolar modo l'attenzione è stata focalizzata su tematiche sociali puntando i riflettori sulla tutela e l’inclusione delle categorie più deboli, temi che saranno al centro del programma politico per le prossime amministrative. “E necessario favorire ulteriormente – spiega Palumbo - una visione interculturale della città, realizzando un modello urbano di integrazione e inclusione in cui la diversità, a tutti i livelli, possa essere gestita come una risorsa, accrescendo i benefici sociali ed economici di comunità sempre più eterogenee. Bisogna – aggiunge - lavorare per costruire una strategia interculturale per la città di Benevento, in linea con i recenti indirizzi sul tema del Consiglio d'Europa, così da avere una città in grado di favorire la creazione di spazi e opportunità di interazione profonda e co-creazione tra persone di diversa matrice culturale e religiosa per costruire fiducia e realizzare il potenziale creativo della diversità. Questo è possibile conclude - attraverso un modello di governance che conferisca a tutti i membri della comunità, indipendentemente dallo status o dall'origine, la capacità di sviluppare il proprio potenziale, le competenze interculturali nelle organizzazioni pubbliche, private e nella società civile nonché lo sviluppo di narrazioni inclusive e la gestione positiva dei conflitti. Tante associazioni e realtà lavorano meritoriamente in questo senso sul nostro territorio; è arrivato il momento di fare sintesi in un progetto che ruoti intorno a tre concetti chiave e strategici: Uguaglianza, Vantaggio della Diversità e Interazione Interculturale positiva”.

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