Il Manto Nero che Ferma il Tempo: Il Cuore di Cervinara Batte per l’Addolorata

Ieri il silenzio ha avvolto Ferrari: migliaia di fedeli in cammino tra fede e commozione per l'abbraccio solenne alla Vergine Addolorata.

28 marzo 2026 07:34
Il Manto Nero che Ferma il Tempo: Il Cuore di Cervinara Batte per l’Addolorata -
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Le strade della frazione Ferrari sono lentamente tornate alla loro quiete abituale, ma nell'aria vibra ancora l’eco dei canti e il profumo acre dell’incenso che ha segnato la giornata di ieri. Il tempo sembra essersi fermato per un’intera comunità: nemmeno il cielo plumbeo e il morso pungente del freddo sono riusciti a frenare quel fiume umano che, come un unico organismo vivente, si è inerpicato verso la frazione per l'appuntamento più atteso dell’anno, l’omaggio solenne alla Vergine Addolorata. La partecipazione è stata totale, un oceano di sguardi sospesi in Piazza Elena dove la comunità si è stretta attorno a Colei che cammina nel buio, rendendo l'aria densa di una commozione pura e tangibile. Scuole e uffici si sono svuotati, non per un semplice precetto, ma per dare priorità a un rito che rappresenta l'essenza stessa dell'identità locale, un legame che supera le generazioni e unisce i padri ai figli.

Fin dalle prime luci dell’alba, l’Abbazia di San Gennaro – cuore pulsante e Santuario Diocesano – ha accolto i sospiri e le preghiere silenziose dei fedeli, accorsi per trovare conforto ai piedi della Regina di Cervinara. Particolarmente toccante è stata l'omelia di Padre Antonio Tremigliozzi, Provinciale dei Frati Minori, che ha scosso nel profondo gli animi definendo Maria come la "cooperatrice della salvezza". Ma è stato il lamento dello Stabat Mater a spezzare definitivamente il fiato della folla: un canto che non è stato solo musica, ma un lamento collettivo che ha rigato i volti dei presenti, rendendo la sofferenza della Madre quasi fisica, un dolore condiviso da ogni famiglia del borgo.

Il simulacro, portato a spalla con vigore e una devozione che sfida la fatica, ha feso la folla in un silenzio irreale, interrotto solo dal passo cadenzato dei portatori, fino a raggiungere il momento più suggestivo della processione: l'ingresso tra le mura storiche del Palazzo Marchesale Del Balzo. Qui, in un cortile che profuma di storia, si è consumata una sorta di danza sacra, un movimento millimetrico e devoto dei portatori che ha suggellato l'abbraccio simbolico tra la Vergine e la sua gente. Alla presenza composta delle autorità civili e della rappresentanza del Commissario Straordinario, la frazione ha ribadito il suo spirito più autentico. Tra le note struggenti della banda musicale "Città di Cervinara - Monetti" e i canti tramandati di generazione in generazione, si è concluso così il Settenario di preparazione curato quest'anno dai Frati Minori Sannito-Irpini. A Ferrari, ieri come ogni anno, si è data prova che finché ci sarà un cuore che batte tra queste pietre antiche, ci sarà sempre una mano tesa verso quel manto nero, simbolo di una fede incrollabile che sopravvive ai mutamenti della modernità.

Madonna Addolorata 24032026
Madonna Addolorata 24032026

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