Il chiacchiericcio malevolo e il pettegolezzo sono pratiche diffuse e dannose.
(Franco Petraglia) Sparlare degli altri è dalla notte dei tempi una pessima caratteristica italiana tra le più diffuse. Non so quante volte mi sia capitato, tra amici e parenti, di sentire parlare mal...
(Franco Petraglia) Sparlare degli altri è dalla notte dei tempi una pessima caratteristica italiana tra le più diffuse. Non so quante volte mi sia capitato, tra amici e parenti, di sentire parlare male di altre persone. Mi chiedo, con autentico spirito cristiano, per quale assurdo motivo si debba criticare qualcuno. Sono espressioni di invidia e di gelosia che lasciano un segno profondo nell’animo umano. Aveva ragione il grande Charlie Chaplin:” Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile incontrare qualcuno al quale tu possa piacere così come sei”. Papa Francesco, nel suo libro “Non sparlare degli altri”(edizione Effatà 2019), ci esorta a non praticare il rumoroso “chiacchiericcio”, che ferisce e uccide il prossimo; un “peccato grave”. In altre parole ,se non abbiamo la capacità di trasmettere energie positive e buoni pensieri a favore delle persone, è meglio zittire. So però che, come diceva Albert Einstein, è più facile dividere un atomo che abbattere un pregiudizio”: mormorare contro gli altri. Per tenerci lontani dalla maldicenza, velenosa per noi e per gli altri, consiglierei di leggere il libro “Non sparlare degli altri”(prefazione di Papa Francesco)di fra’ Emiliano Antenucci, sacerdote dell’ordine dei Frati Cappuccini e rettore, ad Avezzano (L’Aquila),del santuario della Vergine del Silenzio.