Il Centenario del Milite Ignoto

( Mario Rossi ) Era il 28 Ottobre di 100 anni fa quando Maria Maddalena Bergamas, madre del soldato Antonio Bergamas, in rappresentanza di tutte le madri italiane che non poterono riabbracciare i loro...

28 ottobre 2021 09:21
Il Centenario del Milite Ignoto -
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( Mario Rossi ) Era il 28 Ottobre di 100 anni fa quando Maria Maddalena Bergamas, madre del soldato Antonio Bergamas, in rappresentanza di tutte le madri italiane che non poterono riabbracciare i loro figli, scelse quale sarebbe diventato “il Milite Ignoto”. Nella Basilica di Aquileia (UD) furono poste tra i freddi marmi 11 bare di soldati deceduti, la donna cadendo ai piedi della decima fece la sua dolorosa scelta. La vista di quei giovani defunti uccisi sul fronte austriaco delle Alpi. Immaginare che quei figli siano morti da soli volgendo l’ultimo pensiero alla “mamma” o alla propria famiglia ha reso questa donna emblema di forza e di coraggio. Oggi dopo 100 anni dalla traslazione del Milite Ignoto dalla Basilica dell’Aquileia all’Altare della Patria verranno organizzate varie staffette in tutta Italia dai vari reparti del Ministero della Difesa. È doveroso ricordare i numeri delle vite che della nostra Regione si contano circa 529.025 morti sul fronte durante la Prima Guerra Mondiale, della provincia di Avellino furono circa 5.843 i caduti, mentre 3.591 della provincia di Benevento, 6.990 del Casertano, del Salernitano 8.082, e infine dalla provincia di Napoli 13.142. Tutti pronti a combattere e mossi da uno spirito patriottico che li rendeva invincibili resistendo lungo i confini all’interno di trincee dove la scarsità di cibo e il proliferarsi delle malattie rendevano la vita impossibile a chiunque. La Valle Caudina contribuì fornendo la migliore gioventù, purtroppo 587 di loro non fecero ritorno queste le cifre:
Airola 65
Arpaia 19
Bonea 29
Cervinara 109
Moiano 43
Pannarano 53
Paolisi 17
Rotondi 17
Roccabascerana 59
San Martino 107
Questi sono i numeri dei defunti residenti nei comuni caudini tanti, di sicuro troppi se si rapportano al fatto che si tratta di piccoli centri.
A ricordo di quei caduti la regione del Friuli Venezia Giulia con il Ministero della Difesa tra il 2015 e il 2018 ha promosso l’iniziativa per onorare i soldati caduti con medaglie dedicate al “Centenario della Grande Guerra” (La Commemorazione del luogo della Memoria di ogni singolo Soldato Caduto è la testimonianza storica della loro vita che appartiene ad ogni Famiglia come percezione tangibile che la loro storia è nella storia dell'Unità d'Italia). Era possibile ottenerla facendo richiesta da parte degli enti comunali e delle associazioni presenti, ma nulla di tutto ciò è stato richiesto ad eccezione di qualche comune come Pannarano che può vantare la collaborazione del Generale Attilio Claudio Borreca che con la Federazione provinciale di Benevento dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci è riuscito a richiedere le medaglie commemorative del centenario per i caduti del suo paese. Sono pochi, infatti, gli enti che hanno inviato richieste al Coordinamento del Centenario della Grande Guerra, così come le richieste fatte per la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, che fu conferita a tutti i combattenti della prima Guerra Mondiale dalla Città di Vittorio Veneto il 4 novembre 2017 dal sindaco Robert Tonon e il presidente Silvano Tocchet in quell’occasione fu rinnovata cittadinanza ai Cavalieri di Vittorio Veneto e ai combattenti, invalidi e caduti.
Il Comune di Roccabascerana ha aderito alla richiesta fatta dal Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valore Militare - MOVN e dall’Associazione Nazionale Comuni d’Italia - ANCI, con delibera della Giunta comunale n. 53 del 09/09/2021 dell’Amministrazione comunale Roberto Del Grosso ha concesso la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, un gesto doveroso verso quei uomini che hanno combattuto e non sono più tornati. Il prossimo 4 novembre sarà apposta una targa accanto al monumento ai caduti di Roccabascerana. Colgo l’occasione per augurare una buona guarigione al Prof. Goffredo Covino, Presidente della Federazione provinciale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, con la speranza di continuare a operare insieme verso l’unico obiettivo: non dimenticare la storia, affinché l’oblio non cancelli la memoria di questi nostri giovani che hanno sacrificato il dono più prezioso per la grandezza della Patria.

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