Iago e Agnese: l'impresa da podio alla Run Rome Marathon 2026
Il piccolo Iago sfida i giganti e conquista il secondo posto alla Fun Run romana: una storia di riscatto e velocità lunga dodici anni. (138 caratteri)
Roma si è svegliata sotto una luce magica, quella che solo i Fori Imperiali all'alba sanno regalare. In mezzo a oltre trentamila partecipanti, tra i riflessi dorati sul Colosseo, gli obiettivi di TV e fotografi internazionali erano tutti per lui: Iago. Il piccolo grande atleta a quattro zampe, con il suo pettorale d’ordinanza e lo sguardo fiero, ha rubato la scena ancor prima dello sparo d’inizio.
Un fenomeno contro ogni legge naturale
Nonostante i suoi dodici anni e una conformazione fisica non propriamente da "maratoneta" — zampe corte e busto lungo — Iago ha compiuto un’impresa che ha dell’incredibile. Nella cornice della Acea Fun Run "Stracanina", questo piccolo "fenomeno" nero di 12 kg ha sbaragliato la concorrenza di cani di taglia ben più imponente, conquistando un clamoroso secondo posto nella ranking list.
Il segreto? Un cuore immenso e il legame indissolubile con la sua adottante, la Dottoressa Agnese Monaco. Insieme formano un "binomio a sei zampe" che ormai è leggenda sui sampietrini della Capitale.
Il racconto di Agnese Monaco
Visibilmente emozionata dopo la premiazione e la foto di rito con la mascotte "Vittoria", Agnese ha dedicato parole d'amore al suo compagno di avventure:
"Iago è stato fantastico. Nonostante l'età, ha corso senza fermarsi un secondo; ero io a faticare per stargli dietro! Abbiamo partecipato per divertirci, ma vederlo così spavaldo mi ha riempito il cuore. Era un cane abbandonato, oggi si è preso tutte le sue rivincite."
La Monaco ha poi rivolto un ringraziamento speciale a Mabello Associazione Protezione Animali, l'ente che ha permesso questo incontro speciale, lanciando un appello accorato: "Adottate nei canili, hanno un amore infinito da dare".
Dalla gloria alla fanghiglia
Dopo la fatica, il meritato relax. Da vera star anticonformista, una volta ricevuta la medaglia e posato per i media di tutto il mondo, Iago ha deciso di festeggiare a modo suo: una gioiosa rotolata nella fanghiglia del Marathon Village, tra i sorrisi basiti dei turisti e il tifo dei volontari della Croce Rossa.
Il binomio Monaco-Iago non si ferma qui: con gli occhi già rivolti alla prossima sfida, continuano a dimostrare che, nella corsa come nella vita, non contano i centimetri delle zampe, ma la grandezza del cuore.