I 100 anni di Giovannina Zullo vedova di Giuseppe Crisci

Sono convinto che l’età è spesso una convenzione anagrafica che non sempre combacia con la vitalità biologica e creativa. La prova evidente è che, nonostante i suoi cento anni, zia Giovannina è sempre...

28 febbraio 2023 07:56
I 100 anni di Giovannina Zullo vedova di Giuseppe Crisci -
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Sono convinto che l’età è spesso una convenzione anagrafica che non sempre combacia con la vitalità biologica e creativa. La prova evidente è che, nonostante i suoi cento anni, zia Giovannina è sempre capace di estrarre dal “cilindro magico” la grande linfa vitale per continuare attivamente e degnamente la sua missione terrena.

                              OGGI  IL NOSTRO BORGO E’ IN TRIPUDIO

Joffredo-Castello di Cervinara, borgo di centenari. Su una popolazione ridotta a pochi abitanti ormai, ben cinque, negli ultimi anni, hanno raggiunto i cento anni e qualcun altro è in procinto di compierli. Taglia oggi il traguardo del secolo di vita la signora Giovannina Zullo, vedova del signor Giuseppe Crisci, nata e vissuta a Joffredo di Cervinara. La signora Zullo, affettuosamente da tutti chiamata “za Giuvanninella e Sozio”, è nata nell’anno 1923 ed è coetanea del mio defunto padre Aniello Petraglia. Una donna dallo sguardo aperto e fiducioso e una nonna dalla bellezza che non sembra temere il passare del tempo. La signora Giovannina è in buona salute e ha intenzione di godersi la vita ancora per lungo tempo.  Vive amorevolmente accudita dalla figlia Enza Crisci, professoressa in quiescenza, e dal genero geometra Tonino Musto, anch’egli in pensione. La neo centenaria cervinarese è l’esempio vivente del corretto stile di vita: niente eccessi per preservare una buona salute e una mente lucidissima e una memoria portentosa da far invidia a molti 40enni. Non è un’iperbole, credetemi, paragonarla a Pico della Mirandola, celebre umanista: si diceva che conoscesse a memoria tutta la “Divina Commedia” di Dante (circa 4000 versi) e avesse la capacità di fare calcoli a molte cifre senza scrivere un numero. La signora Giovannina è una donna speciale: ottimista, intelligente, riservata, educata, molto saggia, disponibile, generosa con tutti e un’arguta e amabile conversatrice. Il suo elisir di lunga vita è un’alchimia contagiosa, è l’entusiasmo di chi ha contribuito a coltivare il gusto di dare importanza alle piccole cose, senza lasciarsi scoraggiare dalla consapevolezza del tempo che scorre. Ha affrontato, assieme al suo diletto sposo, il difficile compito di istruire ed educare i figli Maria Felicia, Sandro, Maria Rosaria ed Enza (oggi, grazie a Dio, tutti e quattro laureati e professionalmente realizzati), trasmettendo loro i valori più importanti della vita: l’amore, la giustizia, la famiglia, la correttezza, l’onestà, la competenza, la trasparenza e il rispetto. Figura muliebre splendida, dotata di fede granitica, bellissima fuori, ma ancora di più dentro, nell’anima. Una madre e nonna con il cuore sempre aperto, altruista, disponibile, accogliente e partecipe ai bisogni della famiglia tutta. Ha sempre una buona parola e un consiglio per tutti. L’aria salùbre delle nostre montagne, i cibi genuini della nostra terra, la sua grande bontà e la carità cristiana sono il segreto della sua longevità. Vivere cento anni è una ricompensa, un premio del Signore. Non possiamo non ringraziarla per l’esempio che ci dà. Affettuosi auguri di un felice e sereno compleanno! Speriamo che, con l’aiuto di Dio, lei possa continuare a contare ancora gli anni, oltre i cento. Ricordiamoci di avere sempre cura degli anziani, specialmente dei vecchi, che sono un patrimonio dal valore inestimabile. Sono persone uniche, amorevoli e insostituibili, il collegamento con il nostro passato che ci permette di conoscere e apprezzare il nostro presente. Essi sono depositari della storia delle nostre famiglie, custodiscono la saggezza che utilizzano attraverso i loro consigli dettati dal cuore. Sono ottimi interlocutori e ascoltatori.  Il grande Edmondo De Amicis diceva: “Una buona madre vale cento maestre”. L’augurio migliore è che lei possa continuare a scaldare, ancora a lungo, il cuore di tutti gli abitanti di Joffredo-Castello e di tutti coloro che la conoscono e le vogliono bene disinteressatamente. L’augurio che mi faccio, mentre m’inchino religiosamente al suo straordinario traguardo raggiunto, è quello di arrivare altrettanto fresco alla sua età priva di età. La cosa più bella in questa affascinante e coinvolgente storia umana, lasciatemelo dire, è che io le ho voluto sinceramente bene da sempre quanto lei, con affetto materno, ne ha voluto a me. Questo è davvero un sublime e prezioso sentimento di amore e affetto che vale più di tutto l’oro del mondo!  E dulcis in fundo: la signora Zullo , per chi non lo sapesse, mi ha visto crescere al 3° cortile di Via Joffredo in Cervinara, dove questa gentildonna ha condotto una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio. Un messaggio ai familiari tutti, parenti e amici: godetevi questi momenti magici e irripetibili della vostra vita!  Ultima cosa: cara zia Giovannina, voi siete la luce del mondo( vos estis lux mundi di Papa Francesco).

 Con un profluvio di baci e abbracci e sentimenti di profonda stima e affetto ineguagliabile.

Franco Petraglia e

 Fernanda Raviele

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