Guardia di Finanza, cambio al vertice in Campania: bilancio da record
Il generale Barbera lascia Napoli dopo un biennio di maxi-sequestri e lotta all'evasione. Al suo posto si insedia il generale Manna.
A Napoli, alla presenza del comandante Interregionale dell'Italia Meridionale Francesco Greco, il generale Alessandro Barbera ha ceduto il comando regionale Campania della Guardia di Finanza al generale Roberto Manna, tracciando un bilancio straordinario di due anni di attività operativa sul territorio campano.
L’azione di contrasto all'evasione fiscale ha inferto colpi durissimi all'economia sommersa della regione, permettendo di scovare una ricchezza nascosta al fisco che supera i 3,5 miliardi di euro. In questo contesto, le Fiamme Gialle hanno individuato oltre 700 milioni di euro di IVA evasa e scoperto ben 771 evasori totali che operavano completamente nell'ombra. Sul fronte del lavoro, i controlli serrati hanno consentito di far emergere circa 5.500 lavoratori in nero o irregolari, restituendo dignità e tutele a migliaia di cittadini.
Parallelamente, i militari si sono concentrati sulla tutela della spesa pubblica e dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, monitorando appalti per oltre un miliardo di euro e riscontrando irregolarità nelle assegnazioni per ben 400 milioni. Gli interventi mirati sul PNRR sono stati circa 1.800, consentendo di intercettare oltre 170 milioni di euro di contributi percepiti indebitamente. Di straordinario impatto anche la lotta al riciclaggio di denaro sporco, con un valore accertato di ben 1,7 miliardi di euro e proposte di sequestro avanzate per oltre un miliardo.
La criminalità organizzata e i traffici illeciti hanno subito pesanti battute d'arresto grazie al sequestro di oltre tre tonnellate di sostanze stupefacenti, operazione che ha portato alla denuncia di 700 soggetti e all'arresto di 230 persone. Anche il contrabbando di tabacchi ha registrato numeri imponenti con il sequestro di oltre 730 tonnellate di sigarette e la denuncia di 600 persone. Questo immenso sforzo operativo si è tradotto complessivamente in circa 100.000 interventi ispettivi e più di 20.000 indagini volte a blindare il tessuto economico sano della regione dalle infiltrazioni mafiose.