27enne strangola il padre 58enne dopo una violenta lite
Una drammatica colluttazione nella notte culmina nel sangue all'interno dell'abitazione di famiglia
Nella notte tra il 13 e il 14 luglio 2026, all'interno dell'abitazione di famiglia a Pagani, in provincia di Salerno, un giovane di 27 anni ha strangolato a morte il padre cinquantottenne, Antonio Cercola, al culmine di un violento litigio. Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, che hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire l'esatta dinamica del dramma e accertare se in casa fossero presenti altri testimoni al momento del delitto.
L'allarme è scattato nelle ore notturne, lanciato presumibilmente dallo stesso aggressore subito dopo il tragico epilogo della discussione. I militari dell'arma e i soccorritori del 118, giunti tempestivamente sul luogo della segnalazione, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del cinquantottenne, il quale lavorava per una ditta impiegata presso i servizi del cimitero comunale di Pagani.
Le prime informazioni raccolte dagli investigatori sul profilo del ventisettenne hanno subito delineato un quadro personale particolarmente complesso e delicato. Il giovane risulterebbe infatti affetto da seri problemi di natura psichica, un elemento che potrebbe aver pesantemente influito sulla repentina escalation di violenza registrata tra le mura domestiche.
A causa delle sue condizioni, subito dopo il delitto e l'intervento delle forze dell'ordine, il ragazzo è stato trasferito d'urgenza presso il reparto di psichiatria dell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Nel medesimo nosocomio il giovane si trova ora piantonato in stato di arresto, a disposizione dei magistrati, mentre la salma della vittima è stata sequestrata e trasferita in obitorio in attesa dell'esame autoptico disposto dall'autorità giudiziaria.