Governatori, Fedriga resta in vetta: Roberto Fico entra nella top 5
Il sondaggio fotografa il gradimento dei presidenti di Regione: il Nord guida con la Lega, ma il Sud conquista il podio.
I risultati del nuovo sondaggio Swg per l’ANSA, diffusi oggi a livello nazionale, delineano i nuovi equilibri di consenso tra i cittadini italiani e i loro amministratori regionali nel 2026. La rilevazione premia la continuità amministrativa del Nord, ma segnala una crescita significativa per le figure di vertice del Mezzogiorno. Al vertice della classifica si conferma Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, che con il suo sessantacinque per cento consolida il primato staccando il collega veneto Alberto Stefani. L'indagine evidenzia come la percezione dell'operato dei presidenti stia cambiando velocemente, con oscillazioni rilevanti che premiano l'efficacia dei servizi e la comunicazione politica territoriale.
La vera sorpresa della classifica Swg risiede nella forte presenza dei leader meridionali nei primi cinque posti, con Roberto Fico che conquista la quinta posizione in Campania. Il governatore campano raggiunge il quarantasette per cento dei consensi, posizionandosi subito dopo il pugliese Antonio Decaro, stabile al cinquantuno per cento, e il calabrese Roberto Occhiuto, che sale al cinquantatré per cento guadagnando terreno rispetto all'anno precedente. Questa avanzata del Sud interrompe l'egemonia settentrionale nel gradimento popolare, portando tre presidenti delle regioni meridionali tra i più apprezzati d'Italia, nonostante le sfide socio-economiche ancora aperte in questi territori.
A metà classifica si registra invece un clima di incertezza, caratterizzato da cali di consenso piuttosto vistosi per alcuni protagonisti della scena politica locale. Se Michele De Pascale tiene in Emilia-Romagna, Stefania Proietti in Umbria subisce la flessione più pesante del sondaggio perdendo ben otto punti percentuali rispetto al 2025. Una tendenza negativa che colpisce anche Eugenio Giani in Toscana e Alberto Cirio in Piemonte, segnale di un elettorato sempre più esigente e meno disposto a perdonare rallentamenti nell'agenda di governo. La stabilità di Marco Bucci e Francesco Acquaroli dimostra invece una tenuta elettorale che resiste alle turbolenze, pur restando lontana dai picchi dei primi della classe.
Nelle ultime posizioni della graduatoria la situazione appare più critica per i governatori delle grandi regioni del centro e delle isole. Attilio Fontana mantiene un consenso stabile ma contenuto in Lombardia, mentre un terzetto composto da Marsilio, Todde e Bardi si attesta al trentatré per cento con cali preoccupanti soprattutto in Sardegna e Basilicata. A chiudere la lista Swg sono Francesco Rocca nel Lazio e Renato Schifani in Sicilia, quest'ultimo fanalino di coda con il venticinque per cento dei consensi. Il quadro finale restituisce l'immagine di un'Italia divisa dal giudizio sulla classe dirigente regionale, dove la capacità di generare fiducia sembra legata a doppio filo alla vicinanza percepita dai cittadini.