Giustizia penale: questioni irrisolte.
Giustizia penale: questioni irrisolte. Se ne è discusso a Sant’Agata de’ Goti, presso l’auditorium “Ilario Roatta”, nel corso di un incontro organizzato dai Rotary Club di Sant’Agata dei Goti e Nola P...
Giustizia penale: questioni irrisolte. Se ne è discusso a Sant’Agata de’ Goti, presso l’auditorium “Ilario Roatta”, nel corso di un incontro organizzato dai Rotary Club di Sant’Agata dei Goti e Nola Pomigliano d’Arco. All’evento hanno partecipato esponenti illustri: Raffaello Magi, consigliere della Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione e Carmine Antonio Esposito, già presidente del Tribunale di Sorveglianza di Napoli e past President del Rotary Club Nola Pomigliano d’Arco. Il convegno, moderato dal notaio Marina Capone, past President del Rotary Club Sant’Agata de’ Goti, è stato introdotto dai saluti di Maria Rosaria Iglio, presidente del Rotary Club Sant’Agata de’ Goti; Giuseppe Fontanarosa , presidente del Rotary Club Nola Pomigliano d’Arco; Salvatore Riccio, sindaco di Sant’Agata de’ Goti e Stefania Pavone, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Benevento. Il giudice Magi ha affrontato i temi della riforma Cartabia e i nodi della giustizia penale che ha lasciato ancora irrisolti o senza adeguata risposta. Si è discusso del tema dell’obbligatorietà dell’azione penale e dei risvolti relativi all’iniziativa del Pubblico Ministero che deve risultare a garanzia dell’indagato e non costituisca già processo sommario di colpevolezza mediatica, senza aver raggiunto la sentenza definitiva dei tre gradi di giudizio. Attenzione puntata anche sulla politica e la sua influenza nell’ambito del CSM come accaduto per il caso Palamara. Il presidente Esposito, invece, ha illustrato l’aspetto sociale della pena che non deve costituire una mera punizione ma deve essere mirata alla rieducazione e al reinserimento del condannato. Esposito ha, quindi, affrontato il tema attuale della separazione delle carriere tra magistratura inquirente e requirente, soffermandosi anche sulle lungaggini dei processi che determinano conseguenza economiche per ingiusta durata. Tra gli argomenti affrontati, anche il processo alla Corte di Strasburgo e la legge Pinto. Infine una riflessione sulla necessità che l’intera magistratura sia informata ai principi etici e di coscienza responsabile. Le conclusioni sono state affidate a Massimo Fini, assistente del Governatore Distretto Rotary International 2101.