Giustizia, il Sindaco Sandomenico celebra la vittoria del NO
Il Sindaco di Montesarchio esulta per la vittoria del NO: "Bocciata una riforma punitiva. Ora serve un cambiamento vero per la giustizia".
Il responso delle urne sul Referendum costituzionale per la riforma della giustizia consegna un quadro nitido: il fronte del NO si afferma con forza, sia a livello nazionale che locale. Un risultato che il Sindaco di Montesarchio, l’avvocato Carmelo Sandomenico, accoglie con "estrema soddisfazione", leggendo nell'esito del voto una conferma della sensibilità giuridica del corpo elettorale.
Democrazia e confronto
Nonostante le divisioni che hanno caratterizzato la vigilia del voto, Sandomenico vede nel risultato la massima espressione della dialettica democratica.
"Accolgo con estremo favore questo risultato. È un esito che leggo in antitesi rispetto alla posizione di molti colleghi che si erano schierati per il Sì. Ma questa è la bellezza della democrazia: il confronto tra idee diverse che trova sintesi nel voto popolare."
Una riforma necessaria, ma non "questa" riforma
Il Primo Cittadino di Montesarchio sgombera subito il campo da possibili equivoci: la bocciatura del quesito non è una difesa dell'attuale sistema, tutt'altro che perfetto. Il tema non è se riformare, ma come farlo. Sandomenico elenca con pragmatismo le criticità del sistema:
Tempi biblici dei processi;
Incertezza del diritto;
Carenze strutturali di personale.
"Tuttavia," precisa il Sindaco, "questa riforma non avrebbe prodotto i risultati sperati. Il suo unico effetto sarebbe stato quello di dividere la magistratura con un approccio che appariva più punitivo che costruttivo."
Tra toga e politica: una scelta di coerenza
La posizione di Sandomenico non è figlia di calcoli politici, ma di una biografia indissolubilmente legata al mondo del diritto. Figlio di magistrato e avvocato di lungo corso, il Sindaco rivendica una visione che mette al centro l'unità della magistratura come baluardo di garanzia per il cittadino.
"Parlo da uomo di legge," spiega, sottolineando come la sua sensibilità si sia formata ben prima dell'impegno politico. Una sensibilità che lo ha portato a condurre una campagna referendaria basata sul dialogo e sulla forza del ragionamento giuridico, piuttosto che sull'autorità della carica istituzionale.
Il ruolo del Sindaco e del Cittadino
Un punto fermo della sua azione è stata la distinzione tra la funzione pubblica e l'opinione personale. Sandomenico ha scelto consapevolmente di non utilizzare la "fascia tricolore" come strumento di pressione politica, preferendo la via del confronto intellettuale.
Oggi, con il voto favorevole al NO, quella scommessa sul "ragionamento condiviso" sembra essere stata vinta. Per Montesarchio e per il Paese, si apre ora la sfida di una riforma della giustizia che sia davvero efficace, senza essere divisiva.