Giorno della Memoria 2022: non giriamo la faccia dall'altra parte
( Franco Petraglia ) Il giorno della Memoria si celebra il 27 gennaio perché in questa data le Forze Alleate liberano Auschwitz dai tedeschi. Al di là di quel cancello, oltre la scritta “Arbeit macht...
( Franco Petraglia ) Il giorno della Memoria si celebra il 27 gennaio perché in questa data le Forze Alleate liberano Auschwitz dai tedeschi. Al di là di quel cancello, oltre la scritta “Arbeit macht frei”(Il lavoro rende liberi),appare l’inverno. Credo che sia un dovere etico e morale ricordare un evento di proporzioni drammatiche, avvenuto nel cuore dell’Europa durante la Seconda guerra mondiale: l’uccisione di sei milioni di ebrei. Primo Levi scrisse:” Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate: anche le nostre”. La Shoah è stata la più mostruosa distruzione di vite umane della storia. Dimenticarlo significa perdere il ricordo di quanto male sia capace l’uomo, quando si lascia travolgere da un sistema ideologico di pura esaltazione etnica e di disprezzo nei confronti di altri esseri umani, solo perché etnicamente diversi. Infatti gli ebrei furono uccisi solo perché ebrei, perché avevano una storia ebraica, un cognome ebraico e idee diverse. Ancora oggi nel mondo, malgrado siano stati superati diversi milioni di morti per Coronavirus, c’è forte aria di ostilità, razzismo, xenofobia, rifiuto dell’altro, paura ingiustificata verso tutto ciò che è diverso. E per questo bisogna ricordare e raccontare alle giovani generazioni il terribile dolore degli ebrei morti nei lager di Auschwitz . E’ un debito di fronte ai caduti, ma anche un impegno a che quell’orrore non si ripeta. Insomma, mai più razzismo. No assolutamente all’odio belluino. Solo dialogo con tutti e su tutto, senza pregiudizi. Ce lo insegnano il Vangelo e la civiltà. Concludo con un messaggio di Liliana Segre ai giovani: “Studiate, abitate la storia, se volete che il futuro sia orientato nel solco dei diritti inalienabili.” Non giriamo la faccia dall’altra parte!