Giornata mondiale del libro: 23 aprile 2021
(FRANCO PETRAGLIA) La Giornata mondiale del libro fu istituita ufficialmente nel 1995,quando durante la 28esima edizione della Conferenza Generale dell'UNESCO, riunita a Parigi, 12 Paesi proposero di...
(FRANCO PETRAGLIA) La Giornata mondiale del libro fu istituita ufficialmente nel 1995,quando durante la 28esima edizione della Conferenza Generale dell'UNESCO, riunita a Parigi, 12 Paesi proposero di lanciare l'iniziativa. Lo scopo è di ricordare che leggere fa bene e vuole incoraggiare a scoprire il piacere della lettura. In una società come la nostra, sempre frettolosa, c'è poco spazio per la lettura. Stando alle ultime statistiche gli italiani leggono sempre meno. Abilissimi ad accogliere novità tecnologiche come cellulari e videogame, attratti da tutto quel che offre la rete, gli italiani hanno una spiccata preferenza per la comunicazione verbale che li conduce a privilegiare alcuni mezzi di informazione (come radio e tv) piuttosto di altri (libri e giornali). Invece di migliorare e di evolversi, la situazione è peggiorata nel campo delle letture personali. Ai miei tempi lo studente o il professore, chi insomma voleva costruirsi una cultura, cominciava gradatamente con una serie di letture via via più impegnative in modo da abbracciare tutto un autore, poi tutto un periodo letterario o storico. Oggi invece si tende ad avere un'informazione generale più standardizzata, a conoscere più cose ma superficialme, a non approfondire forse nessuno. Io credo, senza voler esser retrogrado, che internet sia il nemico numero uno della crisi dei libri. Siamo diventati tutti un po' automi. Il libro è tutt'altra cosa. Esso ti apre la mente, ti allarga il cuore, ti dona emozioni intense e durature. I libro te lo porti ovunque prima nel cuore e poi nello scrigno dei tuoi ricordi. Esso è curiosità perché ti da sognare ed è il "pane" della mente. I pregi sono notevolissimi. Mi limito solo a due citazioni :lo scrittore tedesco Heinrich Heine diceva :"La dove bruciano i libri, alla fine si bruciano anche gli esseri umani". Mentre il nostro scrittore Edmondo De Amicis così sentenziava:"I tuoi libri sono le tue armi". Per difendere questa poeticita'-passione attorno alla lettura bisogna combattere il preoccupante analfabetismo di ritorno che sembra vivere la nostra società. Dobbiamo diffondere e incentivare a tutti i costi l'amore per la lettura dei libri, nella stessa misura in cui avviene negli altri paesi europei progrediti. Sarebbe troppo triste per me recitare il de profundis di questa antica, autentica e istruttiva pratica culturale-cartacea. Voglio sentire sempre il profumo dell'inchiostro! Franco Petraglia