Giornalismo sotto attacco: Opulentia si schiera con Ranucci

Il festival culturale rompe il silenzio e difende l’informazione d'inchiesta come pilastro irrinunciabile della democrazia.

A cura di Redazione
17 luglio 2026 16:00
Giornalismo sotto attacco: Opulentia si schiera con Ranucci -
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Il direttore artistico di Opulentia, Tommaso Bello, ha rilasciato una nota ufficiale per esprimere la totale solidarietà del festival al giornalista Sigfrido Ranucci, finito al centro di una violenta polemica mediatica proprio nei giorni successivi alla sua partecipazione come ospite inaugurale della decima edizione della kermesse culturale.

La presa di posizione della direzione artistica non lascia spazio a interpretazioni e sottolinea come la scelta di invitare il conduttore di Report sia stata un atto culturale e civile fortemente rivendicato. Di fronte alle crescenti pressioni che tentano di delegittimare il lavoro giornalistico, la leadership del festival ha deciso di esporsi pubblicamente per ribadire che la ricerca della verità e la verifica dei fatti costituiscono un servizio pubblico essenziale che non può essere in alcun modo limitato o intimidito.

L'intervento di Opulentia si inserisce in un dibattito più ampio sulla libertà di stampa nel panorama contemporaneo. Secondo la visione espressa da Bello, il giornalismo d'inchiesta non è semplicemente un genere televisivo o editoriale, ma rappresenta uno dei presìdi fondamentali per la tenuta democratica di un Paese, capace di dare voce a ciò che spesso si preferirebbe rimanesse nascosto.

Il festival si proietta così verso il futuro confermando la sua vocazione originaria di spazio libero, aperto al confronto e al pensiero critico. L'organizzazione ha infatti assicurato che continuerà ad accogliere tutte quelle voci indipendenti e coraggiose che, attraverso la propria competenza, offrono ai cittadini gli strumenti necessari per costruire una società più consapevole e informata.

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