Gioco illegale, crescono le infiltrazioni anche in Campania

Non smette di crescere il gioco d’azzardo illegale, protagonista negli ultimi anni di un pericoloso ritorno. Una tendenza che è comune a tutta la penisola italiana, con picchi al sud e in particolare...

19 luglio 2025 08:21
Gioco illegale, crescono le infiltrazioni anche in Campania -
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Non smette di crescere il gioco d’azzardo illegale, protagonista negli ultimi anni di un pericoloso ritorno. Una tendenza che è comune a tutta la penisola italiana, con picchi al sud e in particolare nella nostra regione. Secondo quanto reso noto dalla Guardia di Finanza della Campania attraverso un bilancio annuale delle sue attività pubblicato in occasione del 251esimo anniversario della fondazione del Corpo, i numeri del gambling nero sono in rialzo.

Tra la fine del 2024 e il 31 maggio 2025 sono stati scoperti infatti 73 punti clandestini dedicati al gioco illegale e sono già partite le denunce per gli 88 responsabili. Nel complesso, sul territorio regionale sono stati effettuati oltre 79 mila interventi e sono più di 10 mila le indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e per accertare le infiltrazioni della criminalità nell'economia a tutela di tutta la rete di imprese e di aziende del territorio ma anche a protezione dei singoli cittadini e delle famiglie.

Un allarme, dicevamo, che però è anche nazionale. Come riporta la redazione Giochi di Slots, che si è occupata del fenomeno in uno dei suoi ultimi focus pubblicati sul blog, il direttore dell’UIF, l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, Enzo Serata, ha lanciato un chiaro allarme sullo stato attuale del mercato del gioco in Italia, con un focus particolare sul comparto online. Durante la presentazione del Rapporto Annuale 2024, il direttore ha evidenziato numerose criticità nel settore, tra cui l’utilizzo di carte prepagate ricaricate in contanti, spesso intestate a soggetti tra loro collegati, per finanziare i conti di gioco spesso a fini di riciclaggio. Un fenomeno che solleva dubbi sulla tracciabilità dei fondi e sull’effettiva trasparenza delle operazioni economiche legate al gioco d’azzardo digitale.

Entrando nello specifico del rapporto analizzato da Giochi di Slots, si mette in evidenza come nel 2023 siano oltre 145 mila le segnalazioni di operazioni sospette, con un calo del 3% rispetto all’anno precedente. Nonostante la diminuzione complessiva, però, si è osservata una crescita delle segnalazioni da parte di professionisti, operatori in criptoattività e pubbliche amministrazioni. Inoltre, il 15% delle segnalazioni è riconducibile alla criminalità organizzata, mentre ben il 18% dei casi analizzati presenta elementi di collegamento con essa, un dato che conferma la pericolosa penetrazione mafiosa nel settore.

A destare preoccupazione è anche il tema dei finanziamenti pubblici legati al gioco online, spesso concessi a soggetti con profili considerati anomali. Il rapporto denuncia irregolarità nelle fideiussioni, falsificazioni documentali e attività di operatori non autorizzati. E stavolta la tecnologia non aiuta, anzi diventa alleato dei clan e delle associazioni criminali che la utilizzano sempre più spesso per eludere la sorveglianza. Criptoattività, stablecoin e l’impiego fraudolento dell’intelligenza artificiale sono strumenti sempre più utilizzati per aggirare i controlli e aprire conti fittizi.

La soluzione, allora, non può che essere quella dell’unione, della sinergia e della collaborazione, soprattutto a livello Europeo. Serata infatti ribadisce il ruolo cruciale dell’AMLA, l’Autorità dell’UE per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, che ha poteri di supervisione e sanzione diretta su 40 grandi gruppi ad alto rischio, tra cui banche e operatori crypto transfrontalieri. L’obiettivo resta ambizioso ma fondamentale: arginare le infiltrazioni criminali, in particolare nel settore del gioco, da sempre terreno fertile per il riciclaggio.

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