Fiume Calore, nessun allarme inquinamento dopo i controlli dell'Asl a Benevento
I sopralluoghi con droni e i prelievi su esemplari vivi escludono criticità igienico-sanitarie e odorigene nel tratto fluviale ispezionato.
La vicenda del presunto inquinamento del fiume Calore entra in una fase di maggiore chiarezza a seguito delle ultime rilevazioni condotte dalle autorità competenti. Il vicesindaco di Benevento, Francesco De Pierro, ha diffuso i dettagli della nota trasmessa dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asl locale, intervenuto con urgenza dopo la segnalazione della moria di pesci all'altezza di via Vittime di Nassiriya.
Le prime analisi condotte sulle carcasse della fauna ittica non hanno permesso di eseguire un'indagine autoptica esaustiva presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici, a causa dell'avanzato stato di decomposizione dei campioni prelevati. Tuttavia, già dalle prime verifiche sul campo effettuate a fine luglio, i tecnici hanno escluso l'esistenza di un'emergenza igienico-sanitaria legata alla presenza dei pesci morti lungo l'alveo.
A fare la differenza nelle indagini sono state le successive perlustrazioni ad alta tecnologia. Attraverso l'impiego di droni, l'Asl ha monitorato un tratto di oltre sette chilometri del corso d'acqua, riscontrando la totale assenza di altri esemplari morti o in sofferenza, oltre al mancato coinvolgimento di altre specie animali della zona. Gli unici resti individuati si limitano a pochissime lische concentrate in un unico punto isolato.
L'attività di controllo sul Calore prosegue ora su basi scientifiche più solide. Durante il sopralluogo del 5 agosto, il Servizio Veterinario ha raccolto campioni di fauna ittica viva e vitale, inviati tempestivamente ai laboratori di Portici per approfondimenti diagnostici mirati a stabilire lo stato di salute dell'ecosistema acquatico.
L'ispezione congiunta che ha visto impegnati gli operatori dell'Asl insieme all'Autorità di Bacino e ai Carabinieri Forestali ha confermato la stabilità della situazione. Le riprese aeree e i rilievi visivi effettuati lungo il tracciato fluviale non hanno evidenziato la formazione di materiale schiumogeno, né la presenza di odori molesti, restituendo un quadro privo di criticità ambientali immediate.