Fiume Calore, l'ennesima emergenza che smaschera l'incuria
L'inquinamento del corso d'acqua a Benevento è il sintomo di una gestione fallimentare: servono tutele vere, non interventi d'occasione.
Un grave episodio di inquinamento ha colpito nei giorni scorsi le acque del fiume Calore a Benevento, spingendo il WWF Sannio a presentare un formale esposto ai Carabinieri Forestali e alla Procura della Repubblica. L'evento si è verificato in pieno inverno, evidenziando una criticità ormai cronica legata alla carenza dei sistemi di depurazione delle acque reflue, che continuano a scaricarsi direttamente nei corsi d'acqua cittadini. Mentre la popolazione e le associazioni attendono con ansia i risultati delle analisi chimiche dell'ARPAC e batteriologiche dell'ASL, le istituzioni locali faticano a proporre soluzioni strutturali per garantire la sicurezza ambientale del territorio.
Questo ennesimo disastro rappresenta soltanto la punta di un iceberg ben più profondo, alimentato da anni di disinteresse, tagli indiscriminati alla vegetazione e assenza di pianificazione strategica. Nemmeno le evidenze emerse dal progetto europeo Horizon Europe OneAquaHealth o la spontanea riappropriazione degli spazi fluviali da parte della fauna selvatica sono bastate a scuotere la politica da un atteggiamento di indolente rassegnazione. La mancanza di coordinamento tra gli enti locali trasforma ogni criticità in un'emergenza perenne, soffocando sul nascere qualsiasi reale prospettiva di risanamento e di valorizzazione dell'ecosistema urbano.
Per invertire la rotta ed evitare il definitivo tracollo biologico del bacino fluviale, diventa indispensabile abbandonare la logica dei rimedi estemporanei e riattivare strumenti di governance partecipata come i Contratti di Fiume. La cura quotidiana delle sponde, il ripristino della legalità contro le occupazioni abusive dei terreni demaniali e la restituzione delle rive alla cittadinanza per attività ricreative devono diventare priorità strategiche e condivise. Solo ponendo al centro la tutela della biodiversità e la programmazione a lungo termine sarà possibile restituire al Calore e al Sabato il ruolo di risorse vitali e identitarie per l'intera comunità beneventana.