Fine della latitanza per Balsamo: arrestato a Napoli
Si fingeva un facchino per sfuggire a una condanna di oltre dieci anni. Blitz dei Carabinieri nel cuore di Napoli.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo, sotto il coordinamento della Procura Generale presso la Corte di Appello, hanno arrestato Gennaro Balsamo, latitante dal 2023 e affiliato al clan camorristico Di Lauro di Secondigliano, che si nascondeva lavorando come facchino per sfuggire a un residuo di pena di oltre dieci anni di reclusione.
L'arresto mette fine a una fuga durata tre anni, durante i quali l'uomo era riuscito a far perdere completamente le proprie tracce mimetizzandosi nella quotidianità cittadina. La svolta è arrivata grazie a un'articolata attività d'indagine che ha permesso ai militari di localizzare il ricercato e di stringere le manette ai suoi polsi proprio mentre cercava di passare inosservato sotto le mentite spoglie di un comune lavoratore.
Balsamo era un elemento di spicco del sodalizio criminale dell'area nord di Napoli, con sul capo una condanna complessiva pesantissima a venticinque anni, dieci mesi e venti giorni di reclusione. I reati contestati nel tempo disegnano il profilo di un criminale di spessore, spaziando dall'associazione a delinquere di stampo mafioso fino al traffico organizzato di sostanze stupefacenti, passando per rapina ed estorsione aggravate dal metodo mafioso.
Il quadro giudiziario a suo carico si completa anche con il reato di evasione, elemento che testimonia la sua costante propensione a sottrarsi alla giustizia dello Stato. Al momento della cattura, il calcolo della Procura Generale ha stabilito che l'affiliato al clan Di Lauro dovrà scontare un residuo preciso di dieci anni, due mesi e venti giorni di reclusione dietro le sbarre.
Subito dopo le formalità di rito e la notifica del provvedimento restrittivo, l'ex latitante è stato scortato e accompagnato in carcere dove ha già iniziato a espiare la sua pena definitiva. L'operazione rappresenta un duro colpo alla rete di coperture del clan di Secondigliano e l'ennesimo successo dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata partenopea.
Fact Check
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Verificato il: 12 giugno 2026