Festa di musica e colori a Baiano: si chiude Sentieri d'Irpinia
Un festival Holi per 156 studenti campani, protagonisti di un viaggio tra cammini storici, competenze digitali e neuromarketing.
L’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII – G. Parini” di Baiano ha ospitato la festa conclusiva del progetto “Sentieri d'Irpinia”, un'iniziativa finanziata dall’Unione Europea tramite i fondi PNRR Next Generation EU e coordinata dalla cooperativa Exarco scs Onlus. L'evento, culminato in una coloratissima festa Holi, ha visto la consegna dei certificati di competenza a 156 alunni del territorio, alla presenza dei partner istituzionali e del Parco Regionale del Partenio, celebrando la fine di un percorso biennale volto a contrastare la povertà educativa nel Mezzogiorno.
Il cuore pulsante dell'iniziativa si è sviluppato attorno all'idea di trattenere le giovani menti in Irpinia attraverso la riscoperta della cultura locale, trasformando il territorio in un'aula a cielo aperto. Prima di coinvolgere gli studenti, il progetto ha previsto una solida formazione per il personale docente, focalizzata sull’approccio pedagogico per questa specifica fascia d'età e sulla gestione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Subito dopo sono scattate le dodici tappe di fitwalking e cammino emozionale che hanno attraversato il Mandamento baianese e il Vallo di Lauro, permettendo ai ragazzi di riconnettersi fisicamente con le proprie radici storiche e geografiche.
Dalle passeggiate si è passati all'azione didattica con workshop che hanno unito l'anima umanistica alle discipline STEM. Gli studenti hanno approfondito la conoscenza del Parco del Partenio e seguito sessioni con psicologi ed esperti di marketing per imparare a raccontare i luoghi visitati. Successivamente, i Living Lab hanno trasformato i ragazzi in veri editor, insegnando loro le tecniche di post-produzione per valorizzare le foto e i video raccolti durante le escursioni. Tutto questo materiale, integrato da riprese professionali e scatti catturati dagli alunni tramite i tablet del progetto, è confluito nella creazione di un catalogo multimediale innovativo per la promozione turistica.
La vera avanguardia del progetto è stata però l'introduzione di un esperimento di neuromarketing applicato al turismo culturale nelle aree interne. Un gruppo di studenti, in visita al Museo di Arte Sacra di Quindici, ha indossato gli speciali occhiali Pupil Invisible, strumenti dotati di tecnologia eye-tracking e infrarossi in grado di mappare la direzione esatta dello sguardo. Lasciati liberi di muoversi tra le sale della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, i ragazzi hanno fornito dati preziosi su quali dettagli abbiano catturato davvero la loro attenzione, aprendo la strada a nuove e inedite strategie di valorizzazione per i musei del territorio.