Festa aveva timore di essere intercettato
L'ex sindaco di Avellino Gianluca Festa aveva il timore di poter essere intercettato e dopo aver appreso del blitz dei carabinieri nelle stanze dei dirigenti (in data 29 febbraio e 1 marzo 2024), qual...
L'ex sindaco di Avellino Gianluca Festa aveva il timore di poter essere intercettato e dopo aver appreso del blitz dei carabinieri nelle stanze dei dirigenti (in data 29 febbraio e 1 marzo 2024), qualche giorno dopo, il 4 marzo, chiama un investigatore privato per avviare operazioni di ricerca di eventuali microspie. Comportamenti che dimostrano secondo gli inquirenti, come Festa, avendo in animo di far sparire il computer e i documenti, volesse accertarsi preventivamente dell'inesistenza di apparecchi che registrassero quanto avveniva all'interno dell'ufficio (tentativo che, tuttavia, non ha sortito l'effetto sperato, atteso che le microspie hanno ripreso interamente l'attività di depistaggio). Il giorno dopo smonta computer e altro materiale informatico e lo carica dentro a degli scatoloni e lo consegna a un uomo, non identificato, all'esterno dell'Hotel de La Ville.