Ferrari a Napoli: il sogno in pista dei ragazzi Down
La gioia corre veloce: l’emozione dei giovani con sindrome di Down tra pit stop, accelerazioni record e il calore dei campioni dello sport.
La pioggia di Napoli ha provato a bagnare le polveri, ma non è riuscita a spegnere il fuoco della passione in Piazza del Plebiscito. Per Eugenio, 30 anni, il sogno di giocare a padel può attendere, perché oggi la realtà ha il colore rosso di una Ferrari F8 Tributo.
L'iniziativa "Meccanici per un giorno", nata dal cuore della Polizia Penitenziaria e del Ferrari Club Passione Rossa, ha trasformato il cuore della città in un circuito di emozioni per i ragazzi della sezione napoletana dell'Aipd (Associazione Italiana Persone Down) e i giovani del centro "La Tenda" del Rione Sanità.
Un bolide per sognare
Non è stata una passerella statica. Sotto la guida esperta di Fabio Barone, pilota da record (celebre per la sua impresa Roma-Capo Nord), i ragazzi hanno vissuto l'ebbrezza del launch control:
Motore: Biturbo da 720 cavalli.
Velocità massima: 354 km/h.
L'esperienza: I ragazzi hanno partecipato attivamente ai pit stop, passando bulloni e attrezzi come veri professionisti della scuderia.
Testimonianze di pura felicità
"Pensavo di aver paura, ma ho tirato la pancia in dentro e mi sono attaccato al sedile," racconta il piccolo Marco, 9 anni, con la disinvoltura di chi ha già capito che la vita va affrontata a tutta velocità. La sua ambizione, dopo il giro, è chiarissima: "Mamma, me la voglio comprare!".
Presenti all’evento anche il capo del Dap Stefano Carmine De Michele e icone dello sport azzurro come Aldo Montano e Clemente Russo, a testimoniare come la velocità, quando corre sui binari della solidarietà, non conosca barriere.
Mentre Eugenio scende dall'auto con lo sguardo illuminato, resta la sensazione che, in questo pomeriggio napoletano, il record più importante non sia stato cronometrico, ma umano.