Fermiamo l'inarrestabile invadenza dell'inglese nella nostra bella lingua.

(FRANCO PETRAGLIA) Credo che ci sia, ormai da un pezzo, un’inarrestabile invadenza dell’inglese nella nostra bella lingua. Sono in molti a lamentarsi del “pappagallismo” di chi usa Parole straniere al...

13 marzo 2021 08:30
Fermiamo l'inarrestabile invadenza dell'inglese nella nostra bella lingua. -
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(FRANCO PETRAGLIA) Credo che ci sia, ormai da un pezzo, un’inarrestabile invadenza dell’inglese nella nostra bella lingua. Sono in molti a lamentarsi del “pappagallismo” di chi usa Parole straniere al posto di quelle nostrane anche quando il corrispondente nazionale andrebbe bene. Cerchiamo di non far perdere altro terreno all’italiano, che rischia di essere eliminato dalle lingue di lavoro dell’Unione Europea. Vorrei invocare la moderazione dei giornalisti e dei politici i quali, per esempio, preferiscono: recovery fund a fondo di recupero, recovery plan a piano di risanamento, lockdown a isolamento e potrei continuare all’infinito. Anche l’Accademia della Crusca, ferrea custode del nostro idioma, ha detto stop agli anglicismi inutili. Mi viene in mente, per espungere gli anglicismi, la crociata contro le parole straniere indetta dal fascismo. Ricordiamoci che la lingua di Dante e di Leopardi è la più bella del mondo, perché è espressione, invenzione e amore. Una lingua da amare per la quantità di metafore, per la stratificazione di significati che ci consentono di leggere il mondo, per la straordinaria   ricchezza delle sue rime, introdotte dai vari poeti. “Chissà perché dobbiamo sempre usare tutte queste parole inglesi…” Se lo chiede il premier Mario Draghi interrompendo per un attimo il discorso al centro vaccinazione a Fiumicino…Un richiamo particolarmente gradito dal professore Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca.

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