Fake news: le bufale che non salvano nessuno

Un fenomeno partito quasi in sordina, a cui magari non si faceva caso, ma diventato un vero e proprio problema: ci riferiamo alle fake news, ovvero le famigerate bufale che hanno trovato nel web un te...

27 gennaio 2023 16:54
Fake news: le bufale che non salvano nessuno -
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Un fenomeno partito quasi in sordina, a cui magari non si faceva caso, ma diventato un vero e proprio problema: ci riferiamo alle fake news, ovvero le famigerate bufale che hanno trovato nel web un terreno fertile. Il fenomeno è diventato talmente vasto che ormai quando si legge una notizia si ha sempre il dubbio che questa sia realmente vera. Ma quali sono i temi principali che sono al centro di queste notizie farlocche?

L’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha svolto una ricerca proprio sulla diffusione del fenomeno e da questo studio è emerso che negli ultimi anni circa il 57% delle bufale era riconducibile a fatti di cronaca e di politica (basti pensare alle false notizie che circolano su provvedimenti inesistenti).

A seguire, con circa il 19%, vi erano contenuti non veri riguardanti il settore scientifico: è proprio in questo ambito che negli ultimi anni il numero di contenuti fasulli è aumentato a dismisura, complici anche gli eventi avvenuti nel 2020. Quest’ultime sono notizie che catalizzano l’attenzione di una grossa fetta di utenti, facendo leva sulla sfera ideologica dei cittadini.

Le celebrities? Le vittime perfette delle fake news

Anche il mondo delle celebrities non sfugge a questa “moda” che non risparmia proprio nessuno. Il jet set americano è quello maggiormente preso di mira, con i primi tre nomi celebri assediati da notizie fasulle e cioè la stella del football Tom Brady, il conduttore TV Joe Rogan e il magnate Elon Musk. Si può tranquillamente affermare che proprio i VIP sono forse state le prime vittime delle bufale. Tra quelle più famose come non citare la morte di Paul McCartney, sostituito da un sosia che ne ha preso il posto?

Oggigiorno con lo sviluppo incessante di internet, i cacciatori di like e views hanno la possibilità di avere una miglior diffusione di notizie, forse meno esplosive, ma proprio per questo più convincenti.

Source: pixabay

Da Kanye West a Red Ronnie

Se è vero che le star sono delle vittime perfette delle fake news, è anche vero che alcune di esse cavalcano l’onda, divenendo esse stesse sostenitrici di teorie del complotto.

Un caso particolare è quello del famoso rapper e ormai ex marito di Kim Kardashian. Negli ultimi tempi il caro Kanye West è saltato agli onori della cronaca e non per le sue doti musicali o per flirt amorosi, bensì perché lui stesso è stato legato al mondo del complottismo, appoggiando numerose tesi estremamente controverse che, insieme a commenti shock di natura razzista, gli sono valse anche la chiusura del suo account Twitter.

Anche in Italia abbiamo esempi simili e in particolare Red Ronnie ed Enrico Montesano sono tra i sostenitori più famosi di teorie complottiste che riguardano i famosi “poteri forti”.

Source: pixabay

Come proteggersi dalle falsità nel web

Vista l’enorme portata del fenomeno “fake news” che non riguarda solo fatti eclatanti, ma anche notizie potenzialmente vere, come fare a proteggersi? Come informarsi correttamente senza incappare in una bufala? Per fortuna internet ci permette di avere accesso a siti istituzionali, riviste scientifiche autorevoli e ricerche universitarie. Se una notizia non ci convince, la cosa migliore è andare a cercare la fonte e verificarne l’attendibilità grazie a siti di fact-checking.

Il motivo? Una bufala non è solo una notizia falsa che scompare nel nulla. Alcune di queste notizie possono recare seri danni, creare sfiducia nella società e nelle autorità, possono modificare la percezione di chi legge e possono creare anche danni fisici. Pensiamo alle tante falsità riguardanti i vaccini.

Manteniamo sempre un senso critico e non facciamoci abbindolare da chi cerca solo di ottenere più visualizzazioni. 

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