Etica e prevenzione: la sfida di Civico22 a Mastella

Il consigliere Angelo Moretti replica duramente alle accuse di Noi di Centro, distinguendo tra vicende giudiziarie e responsabilità politica.

A cura di Redazione
03 maggio 2026 20:55
Etica e prevenzione: la sfida di Civico22 a Mastella -
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In seguito ai recenti sviluppi giudiziari che hanno coinvolto l'ex dirigente Santamaria, il consigliere di Civico22 Angelo Moretti ha risposto ufficialmente alle note critiche diffuse dal partito del sindaco Mastella. La polemica, esplosa negli ultimi giorni a Benevento, vede contrapposte la richiesta di un dibattito consiliare urgente sulla trasparenza amministrativa e la difesa d'ufficio della maggioranza. Moretti chiarisce che l’obiettivo dell’opposizione non è il giustizialismo, bensì la messa in sicurezza della macchina comunale contro possibili fenomeni corruttivi, ribadendo la necessità di un confronto pubblico che metta al centro la tutela dei cittadini e l’efficienza burocratica.

L'esponente di Civico22 sottolinea con forza che non vi è alcun intento persecutorio nei confronti dei singoli, ma l'urgenza di discutere il sistema di prevenzione della corruzione all'interno del Comune. Questa discussione politica non deve concentrarsi sul presunto reo, figura che merita sempre il rispetto dei principi costituzionali, quanto piuttosto sulla fragilità dell'apparato burocratico della casa comunale emersa dai recenti fatti di cronaca. Il tentativo del partito di maggioranza di spostare l’attenzione su altre vicende appare dunque come un diversivo per evitare di affrontare le falle gestionali che hanno permesso l'evolversi di situazioni critiche negli uffici dell'urbanistica, rimasti incredibilmente accessibili anche in orari non consentiti.

La replica entra nel merito dei paragoni avanzati da Noi di Centro, definendoli un buco nell’acqua poiché accostano fattispecie giuridiche e contesti del tutto differenti. Mentre il caso Santamaria attiene alla sfera della concussione e solleva dubbi sulla capacità di vigilanza della Giunta, altre vicende citate dalla maggioranza riguardano sfere private già ampiamente chiarite dalla magistratura. Confondere questi piani significa offendere l'intelligenza dei beneventani e cercare di normalizzare comportamenti che invece richiedono interventi tempestivi per evitare che chi denuncia si ritrovi poi perseguitato da un sistema che continua a operare indisturbato.

Infine, Moretti ribadisce che la richiesta di un Consiglio Comunale straordinario è sostenuta in modo compatto da tutto il centrosinistra, con l’unica eccezione della componente mastelliana. La città di Benevento si trova oggi davanti a un bivio fondamentale tra il lasciar correre e il vigilare attivamente sulla cosa pubblica. L'obiettivo non è alimentare uno scontro personale, ma favorire l'incontro tra una città ferita dagli eventi e una comunità che non intende più tacere, chiedendo una riorganizzazione profonda degli uffici che prevalga sulle mere logiche di equilibrio elettorale in vista delle prossime scadenze.

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