Esche avvelenate sui monti del Partenio.

Attenzione alle esche avvelenate lungo le pendici del Partenio. Si parla di una sorta di ritorsione contro coloro che praticano la "raccolta senza regole" di tartufo appunto sui Monti del Partenio e...

29 gennaio 2024 13:56
Esche avvelenate sui monti del Partenio. -
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Attenzione alle esche avvelenate lungo le pendici del Partenio. Si parla di una sorta di ritorsione contro coloro che praticano la "raccolta senza regole" di tartufo appunto sui Monti del Partenio e il Monte Taburno. Una sorta di guerra e a farne le spese potrebbero essere i cani. Ci è stato segnalato che ci sarebbero persone che ogni giorno con diversi cani al seguito battono le zone delle tartufaie e senza alcun rispetto per i propri cani li fanno cercare anche su terreni ghiacciati o innevati, mettendo cosi a rischio la stessa salute di questi poveri "amici" che per scavare si procurano ferite alle zampe. Tanto a queste persone senza scupolo interessa solo il "dio denaro", interessa solo vendere i tartufi, che vuoi che importi se il cane soffre. Al riguardo abbiamo chiesto qualche dleucidazione all'Associazione Tartufai Caudium sui periodi consenti per la raccolta e su quanto sta avvendno sui monti Caudini. " Dal 1 settembre al 15 aprile è aperta la stagione del tartufo nero invernale detto anche tuber mesendericum. La raccolta del tartufo fuori stagione è pratica illegale del tartufo e dannosa che può comportare conseguenze negative. I tartufi immaturi, oltre a non trovare facilmente acquirenti o avere un valore di mercato ridotto, espongono coloro che li raccolgono al rischio di multe per la raccolta del tartufo, che possono variare da 300,00 € a 20.000,00 €. È essenziale evitare di considerare l’idea di raccogliere tartufi fuori stagione e dissipare qualsiasi dubbio in merito,la raccolta e la vendita del tartufo sono estremamente severe, ma necessarie per preservare la qualità e favorire la crescita del tartufo. Questo fungo è estremamente sensibile alle variazioni del terreno per il tartufo e dell’ambiente circostante. Affinché si sviluppi in modo spontaneo, deve superare numerosi ostacoli naturali. Può maturare in anticipo e affiorare dal suolo, noto come “fiorone del tartufo“, oppure rimanere in uno stato embrionale a causa di condizioni climatiche sfavorevoli. L’intervento di un cavatore inesperto per la raccolta del tartufo che disturba il delicato ciclo di crescita del tartufo può danneggiare il tartufo stesso e compromettere l’intera zona di raccolta del tartufo. Ricorda che rispettare le norme legali sulla raccolta del tartufo e le stagioni di raccolta del tartufo è fondamentale per preservare la qualità e crescita del tartufo, e tutelare l’ambiente in cui cresce. Pratiche illegali possono arrecare danni irreparabili all’equilibrio delicato della raccolta del tartufo. Evitate rischi e sanzioni costose, rispettate le leggi vigenti e contribuite alla salvaguardia di questo prezioso tesoro gastronomico". L'Associazione Tartufai Caudium comunica inoltre che la pagina Facebook dell'Associazione è stata hackerata e quindi non viene più gestita dalla stessa Associazione che non risponde di quanto pubblicato. A breve l'Associazione riprenderà la propria attività informativa sui social.

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