Emocamp: la Campania rivoluziona lo screening delle emoglobinopatie

A Padova l'Università Vanvitelli presenta un modello innovativo e non invasivo di diagnosi precoce per i neonati e le coppie.

17 luglio 2026 11:36
Emocamp: la Campania rivoluziona lo screening delle emoglobinopatie -
Condividi

Il Dipartimento della Donna, del Bambino e di Chirurgia Generale e Specialistica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria e Università "Luigi Vanvitelli" ha presentato a Padova, in occasione dell'81° Congresso Nazionale di Pediatria, i risultati di EMOCAMP. Si tratta di un progetto pilota di screening regionale integrato, antenatale e neonatale, per la prevenzione e la diagnosi precoce delle emoglobinopatie. L'iniziativa, coordinata dalla Professoressa Maddalena Casale, mira a colmare un vuoto assistenziale nazionale offrendo una metodologia non invasiva per identificare tempestivamente i portatori sani e i neonati affetti da queste patologie ereditarie del sangue.

Il progetto risponde a un'emergenza sanitaria globale e nazionale, dato che le emoglobinopatie sono le malattie genetiche ereditarie più diffuse al mondo. Nonostante l'elevata incidenza nell'area del Mediterraneo e l'aumento dei flussi migratori, queste patologie non rientrano ancora nello screening neonatale obbligatorio in Italia, creando forti disparità tra le varie regioni. EMOCAMP nasce proprio per superare queste disuguaglianze, intercettando la malattia prima della comparsa dei sintomi e avviando subito i programmi di sorveglianza e le terapie necessarie a migliorare la qualità della vita dei piccoli pazienti.

I primi dati scientifici raccolti da settembre 2025 evidenziano l'efficacia e la necessità di questo intervento sul territorio campano. Su oltre 700 neonati sottoposti a screening nel nido e nella terapia intensiva dell'AOU Vanvitelli è stata riscontrata un'incidenza di portatori dell'1,12%, individuando anche diversi bambini malati. Parallelamente, gli oltre 1200 test antenatali eseguiti hanno registrato una percentuale di portatori vicina all'11.9%, dimostrando l'importanza del counselling genetico per favorire scelte riproduttive consapevoli tra le coppie a rischio.

L'eccellenza scientifica del Centro di Ematologia e Oncologia Pediatrica si traduce così in un modello organizzativo concreto, sostenibile e replicabile su scala nazionale. Come evidenziato dal Direttore Silverio Perrotta, l'iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di Terza Missione e trasferimento tecnologico, capace di trasformare la ricerca di laboratorio in salute pubblica. Grazie ai dati epidemiologici preliminari raccolti, EMOCAMP si candida a diventare il punto di riferimento per la futura implementazione di un programma strutturato di screening per le emoglobinopatie in tutta Italia.

Segui Informazione Sei