Emergenza e cure subintensive: il San Pio cambia passo
Tecnologie all'avanguardia e percorsi su misura nel nuovo reparto del Rummo per garantire risposte tempestive ai pazienti acuti.
Questa mattina, presso il Presidio Ospedaliero Rummo dell’AORN "San Pio" di Benevento, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo reparto di Medicina d'Urgenza e Terapia Subintensiva. La struttura nasce con l'obiettivo di decongestionare il Pronto Soccorso e offrire un'assistenza specialistica immediata ai pazienti in fase acuta e instabile. Grazie a una dotazione complessiva di diciotto posti letto e a strumentazioni tecnologiche di ultima generazione, il reparto si candida a diventare un punto di riferimento cruciale per la gestione delle emergenze sanitarie nel territorio sannita. Presenti il Prefetto di Benevento Raffaella Moscarella, Maria Morgante, Direttore Generale AORN “San Pio”, Clemente Mastella, Sindaco di Benevento, Nino Lombardi, Presidente della Provincia di Benevento, Maurizio Gennaro Buonanno, Direttore Dipartimento di Emergenza e Accettazione e Maria Gabriella Coppola, Direttore a.i. UOC Medicina d’Urgenza-PS
L'architettura interna della nuova area si fonda su un modello organizzativo strutturato per processi e diviso in due settori strategici a diversa intensità di cura. Il primo blocco è rappresentato dalla Medicina d'Urgenza, che conta dodici posti letto dedicati alla degenza ordinaria, dove i pazienti ricevono un attento approfondimento diagnostico. Il secondo blocco è invece l'area di Terapia Subintensiva, dotata di sei posti letto, tra cui uno specificamente isolato per ragioni bio-contenitive, pensata per il monitoraggio continuo ma non invasivo dei parametri vitali.
Il vero elemento di innovazione del reparto risiede proprio nella sua capacità di modulare l'assistenza in base alla gravità del quadro clinico. Ogni postazione è supportata da apparecchiature e strumentazioni di elevati standard tecnologici che permettono di stabilizzare rapidamente i pazienti più critici. Questo approccio flessibile garantisce non solo una diagnosi e una cura tempestiva, ma ottimizza anche i tempi di degenza, evitando che i malati restino in carico al Pronto Soccorso più del dovuto.
La gestione del paziente all'interno di questa nuova realtà non si esaurisce però tra le mura dei due settori principali. L'attività quotidiana si basa infatti su una stretta e costante collaborazione interprofessionale con le varie aree specialistiche presenti nell'intero presidio ospedaliero. Questo dialogo multidisciplinare permette di costruire un percorso di cura globale, che mette al centro la persona e definisce con precisione le reali necessità cliniche e assistenziali di ciascun ricoverato.